E dopo un marzo quasi estivo, la Pasquetta con il freddo

b PAVIA./bb Ieri pomeriggio, dopo una giornata di sole piuttosto fredda - la minima della mattina è stata 1 grado sopra lo zero - è arrivata a Pavia la depressione dall'Europa Centrale responsabile della pioggia sul centro sud. Si tratta di aria proveniente dall'Artico, e ci accompagnerà fino a lunedi. Cosa vuol dire? «Instabilità» risponde Tommaso Grieco, meteorologo del sito www.paviameteo.it. Tempo variabile, dunque, per tutto il weekend di Pasqua.BR /b Tuttavia, «il Piemonte Occidentale e la Lombardia dovrebbero essere meno interessati dalle perturbazioni perché situati proprio sotto l'asse del maltempo». Quindi i rovesci non si fermeranno a lungo sulla Pasqua pavese. Continua Grieco: «Domenica la mattina sarà soleggiata ma il pomeriggio un'ondata di aria fredda che si incontrerà con quella riscaldata dal sole mattutino potrebbe causare rovesci e temporali localizzati e passeggeri». Il pericolo maggiore è che, se ci saranno nevicate abbondanti in quota dove la temperatura si aggira intorno ai -5º, «anche in pianura si potrebbe vedere qualche fiocco di neve». «Saremo comunque una delle zone meno interessate da questa instabilità» puntualizza il meteorologo, «anche se non si può escludere qualche rovescio». Il freddo non se ne andrà fino domenica sera, mentre «da lunedi il tempo in provincia dovrebbe migliorare con l'arrivo di correnti Nord Occidentali». Quale il verdetto per le scampagnate di Pasquetta? Si possono sfoderare griglia e carbonella o meglio tapparsi in casa? «Probabilmente il tempo sarà per la maggior parte della giornata soleggiato ma freddo, due o tre gradi sotto la media stagionale». La settimana continuerà ad essere gelida: «Tra martedi e giovedi si aspettano gelate in pianura. Temperature minime sotto lo zero». Il tempo ricomincerà a peggiorare a partire da giovedi, giusto in tempo per guastare il prossimo fine settimana. È da settembre 2006 che le medie mensili sono superiori al solito e la media delle precipitazioni è invece inferiore. Ovvero, fa sempre più caldo e piove sempre meno, e quando piove, si concentra in pochi giorni. Uniche eccezioni? «Agosto e settembre 2007, un po' più freschi della media». «Con il centro meteo lombardo abbiamo studiato l'effetto dell'industrializzazione e dell'urbanizzazione sulle temperature minime» racconta il meteorologo. Il risultato? «La diminuzione delle campagne e l'aumento del cemento hanno portato a un evidente innalzamento delle minime». I primi 3 mesi dell'anno sono stati oltre 2 punti più caldi della media: solo ora il freddo fa tirare un sospiro di sollievo. Infatti il marzo pavese si è caratterizzato per un clima quasi estivo: il 2 marzo siamo arrivati a 24 gradi, e le minime si assestano intorno agli 8-9.BR bAnna Ghezzi /b