Cosi Legambiente ridisegna lo sviluppo
BR b PAVIA./bb Si chiama 'Progetto di sviluppo sostenibile del territorio pavese" ed è firmato da Legambiente. In primo piano ci sono temi come smog e autostrada, da sottoporre all'attenzione di Regione, Provincia, altri enti locali, operatori pubblici e privati, oltre che alle realtà socio-economiche del territorio. Il tutto per disegnare il futuro vivibile in un territorio il meno possibile sacrificato.BR /b «L'opportunità da cogliere sono gli strumenti di pianificazione: il Piano territoriale regionale, il Ptcp per la Provincia, i Piani di governo del territorio per i Comuni, il Piano del traffico - sottolinea il coordinatore provinciale Gian Luigi Vecchi - Concordiamo su una visione strategica del futuro del territorio pavese orientata a realizzare un sistema aperto e ospitale, innovativo e collaboratico, caratterizzato da benessere diffuso e qualità della vita».BR Sono diversi i settori e le proposte avanzate da Legambiente Pavia.BR bInfrastrutture e risorse/b. Si sottolinea la necessità da un lato di «rafforzare la felice collocazione geografica del territorio, nella conferma delle vocazioni economiche tradizionali, ossia agro-industria, meccanica evoluta, cultura, cultura, sanità, ecc., e di quelle emergenti come il tursimo, e dall'altro di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale». Rispetto alle infrastrutture, quanto alla mobilità stradale, viene ritenuta «prioritaria una programmazione di investimenti per l'adeguamento, la riqualificazione e la messa in sicurezza dell'esistente». Per le nuove realizzazioni, si ritiene necessario «risolvere il problema di un adeguato collegamento tra l'Oltrepo e il capoluogo provinciale». Quanto al progetto di autostrada, Legambiente taglia corto, definendolo «non rispondente a questa esigenza, perchè non persegue un modello di sviluppo nè sostenibile, nè condiviso» quindi lo respinge. Chiede invece uno «sforzo economico e programmatico maggiore sulle Ferrovie, per accelerare interventi già programmati, come il raddoppio ferroviario Milano-Mortara, l'introduzione di locomotori e carrozze moderne ed efficienti, il potenziamento della linea tra Pavia e Rogoredo». Ma chiede anche di dar corso a progetti già decisi, come la realizzazione della Gronda merci sud.BR bSviluppo economico/b. Secondo Legambiente occorre promuovere, da un lato, «la crescita qualiquantitativa dell'imprenditoria esistente e dall'altro, l'insediamento di nuove aziende endogene ed esogene da richiamare anche con adeguate attività di marketing territoriale».BR bSistema agroalimentare/b. Il proposito è quello di «sostenere lo sviluppo qualitativo e quantitativo della filiera agroalimentare, facendo leva oltre che sulle specializzazioni tradizionali dell'agricoltura locale, anche su prodotti tipici e biologici, ricerca specializzata e collaborazione tra imprese e Università, marketing e promozione».BR bEnergia/b. In questo caso il proposito di Legambiente, preso atto che «sul territorio pavese esiste un notevole e complesso sostema di impianti di produzione che fornisce tre volte il fabbisogno provinciale», è quello di «limitare ulteriori impianti di grandi dimensioni, evitare la concentrazione di quelli di piccole dimensioni e monitorare adeguatamente l'esistente».BR Infine ci sono le priorità e le bocciature per le zone del Pavese, della Lomellina e dell'Oltrepo. «Nel Pavese la situazione critica è rappresentata dall'inquinamento dell'aria, legata al traffico e allo sviluppo urbanistico - spiega Vecchi - Per questo occorre puntare sul trasporto ferroviario e locale, nonchè sulle piste ciclabili. L'elemento positivo individuato nel Pavese invece è la possibilità di utilizzare l'area ex Snia e il Parco visconteo cosi da rendere la città più vivibile».BR «Il progetto al quale diciamo no per la Lomellina è l'autostrada regionale - sottolinea Gianfranco Bernardinello - Diciamo invece si al coordinamento agroalimentare. E chiediamo che la Provincia apra uffici decentrati in Lomellina e Oltrepo, cosi che possa essere presente tra i cittadini».BR E' invece la concessione dei finanziamenti per la ferrovia dismessa Voghera-Varzi, il progetto che Legambiente premia per l'Oltrepo. «Siamo riusciti a ottenere un finanziamento da impegnare nel recupero completo del tracciato - spiega Anna Maria Zuffi - Invece è alla vicenda 'Fibronit" che va il nostro giudizio negativo, vicenda sulla quale ci stiamo battendo con forza. Legambiente ha presentato un esposto in Procura. Chiediamo verità e giustizia, e per il presente chiediamo i soldi per la bonifica».BR
Donatella Zorzetto