Belgioioso, il castello svela un segreto
b BELGIOIOSO./b Un'inattesa scoperta con importanti implicazioni di carattere storico: durante i lavori di ristrutturazione della parte medievale del castello, da poco acquistata dal Comune, è stata rinvenuta, intatta, una bifora lunga tre metri, fino a quel momento nascosta. Il ritrovamento è avvenuto in un edificio che da un centinaio di anni era utilizzato come pollaio. Sorpresi gli operai che stavano effettuando i lavori di recupero di questa parte del castello, dove presto verrà allestito il museo dell'ambiente e del paesaggio. «Il tesoro ritrovato», come l'ha già definito il sindaco Fabio Zucca, era nascosto da un muro, costruito in epoca successiva, che ha consentito la conservazione degli originali colori trecenteschi con cui i Visconti decoravano le loro dimore. Oltre agli affreschi, la bifora è completata da una colonnina in marmo bianco, in stile veneziano. «Lo straordinario ritrovamento - spiega il sindaco - anticipa la datazione della costruzione del castello e inoltre fa supporre che il suo sviluppo edilizio sia diverso da quello pensato finora. Il nucleo originario potrebbe essere quello che si affaccia su via Dante». «Sembra che il castello dia continui segnali per farci capire che in origine era l'abitazione della famiglia viscontea» spiega Michele Bolzoni, dell'Ente Fiera Castelli di Belgioioso e Sartirana. «E' una delle più imponenti bifore ritrovate nella nostra Regione» commenta l'architetto Chieta della Sovrintendenza per i Beni Architettonici della Lombardia che aveva subito bloccato i lavori di restauro per svolgere una ricognizione anche scientifica del prezioso manufatto. Belgioioso è stato cosi inserito nella settimana nazionale della cultura compresa tra il 25 e il 30 marzo. Sono state organizzate visite guidate del castello, sia della parte settecentesca che di quella medioevale, con la collaborazione dell'Associazione culturale OiPetres. Si potrà ancora accedere il 27 e 30 marzo.BR bStefania Prato /b