Nuove case, pronti a costruire
BR b BINASCO. /bbTutti pronti a costruire, perchè qui il mercato 'tira" ancora. Il primo via libera ai Piani integrati di intervento da parte del consiglio comunale, contrastato dall'opposizione di centro sinistra, apre nuovi scenari per gli operatori della zona. Che già si fregano le mani: «Qui è da tempo che è tutto bloccato nel campo dell'edizilia. Giusto ridare fiato al settore, dando la possibilità di edificare». Intanto i prezzi delle case sono già fra i più alti della zona: sui 2300 euro al metro quadrato. Ma il confine dove ancora non si è affacciata la crisi è poco più in là. Fino a Casarile. Oltre, invece, per i costruttori iniziano ad esserci i primi problemi per vendere villette ed appartamenti.BR /b Per la cronaca, l'altro pomeriggio i Pii sono passati senza grosso affanno. «In tutto un impatto abitativo di 7-800 abitanti» ha ribadito in aula Daniela Fabbri, capogruppo di Unione per Binasco. Troppi secondo lei, per un paese che supera già i 7000 residenti. Una colata di cemento che rischia di mettere in ginocchio il paese. E' già in atto la solita guerra di cifre. Perchè secondo il sindaco, Giovanni Castoldi, saranno al massimo 270 i nuovi residenti. E comunque spalmati nell'arco di sei anni. Al di là di questo, per i costruttori della zona l'eventuale approvazione definitiva del progetto voluto dal Comune è un bene. «Qui non c'è in vendita nulla di nuovo da parecchio tempo - dice un noto operatore di Binasco -. Sbloccare la situazione non può che essere positivo». In zona gli imprenditori edili non temono affatto il vento di crisi del mercato immobiliare, che ha già iniziato a soffiare soprattutto nell'Alto pavese: «La prima cosa, come detto, è che qui non si costruisce più nulla da anni. La seconda, è che Binasco è ancora una zona di pregio. Nel senso che è una cittadina situata sulle maggiori direttrici, a due passi da Milano e da Pavia. E' servitissimo. Questo è l'aspetto che più alza il prezzo. Paesi più o meno che con le stesse caratteristiche sono Lacchiarella e Casarile». Insomma, i servizi e le comodità si pagano. I costruttori, quindi, sono pronti ad investire senza grosse preoccupazioni. «Qui, se si può, ad occhi chiusi - ammette l'imprenditore -. Però, in effetti, più ci si avvicina a Pavia e più si sente l'aria di crisi. Ad esempio, lavoro anche a Certosa. E qui qualche difficoltà c'è». La linea di confine? «Direi Casarile, sempre per i motivi di prima. Oltre, no. Gli acquirenti, quasi sempre provenienti dal Milanese, preferiscono essere serviti il meglio possibile. Cioè, andare a vivere fuori città va bene, ma fino ad un certo punto. Troppo in mezzo alla campagna, completamente tagliati fuori dal mondo, non va bene. C'è nebbia, ci sono poche strade e pochi servizi, difficoltà a spostarsi». Inconvenienti che a Binasco se ci sono, sono minori. Come a Lacchiarella. Vediamoli, allora i prezzi secondo Tecnocasa. A Binasco per un appartamento signorile nuovo siamo sui 2300 euro al metro quadrato. Medio, 2200. Economico, 2000. Sull'usato, siamo attorno ai 2100 per una casa signorile, 2100 per una media, 1900 per una economica. Gli stessi prezzi, per intenderci, di Rozzano centro. Si vende ancora bene anche a Casarile e Zibido San Giacomo con una differenza di circa 2-300 euro a metro quadrato. Già a Lacchieralla, invece, si pagano 500 euro in meno rispetto a Binasco. 'Paga" la sua posizione leggermente più defilata.BR
Giovanni Scarpa