Rifiuti, il decalogo della giunta
b PAVIA./bb Un atto di indirizzo rivolto ad Asm, con una serie di obiettivi che l'Azienda dovrà raggiungere in periodi definiti. Ieri la giunta ha iniziato a esaminare la proposta portata dall'assessore Francesco Brendolise. Tra i punti che Asm sarà tenuta a rispettare c'è quello riguardante la raccolta differenziata. Il proposito della giunta Capitelli, che dovrà trasformarsi in delibera e poi in decisione del consiglio comunale, è quello di rendere Pavia città virtuosa: aumentare la raccolta differenziata sino a coprire almeno la soglia del 35%, per altro riferita dalla legge al 2003.BR /b Obiettivi definiti con precisione: questa è la caratteristica degli atti di indirizzo. E per questo la giunta ieri ha dato mandato a Brendolise di affinare i punti dell'atto.BR Le priorità rispetto all'attività di raccolta e smaltimento sono diverse: pulizia delle strade, svuotamento delle discariche abusive ecc. Ma sulla raccolta differenziata l'esecutivo di Palazzo Mezzabarba intende porre particolare attenzione. Soprattutto definendo il tetto da raggiungere entro un tempo definito che rispecchi i parametri previsti dalla legge. Ora il servizio a Pavia non supera il 27,63%, troppo poco secondo gli obiettivi fissati su scala nazionale, che prevedevano il 35% già entro il 2003.BR Intanto Asm Pavia sta ridefinendo il servizio di Igiene ambientale, ad oggi settore di maggior rilievo dell'Azienda. Dal documento sul servizio di Igiene ambientale presentato nell'ultimo consiglio comunale, è emersa la necessità, dal punto di vista interno, di un riassetto della struttura per recuperare e redistribuire le risorse. Infatti, secondo il bilancio preconsuntivo del 2007, i costi superano i ricavi, nonostante l'elevato livello di automazione e produttività.BR Asm Pavia gestisce la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento stradale in 30 Comuni: un bacino di popolazione pari a circa il 30% dei residenti in provincia.BR E' cospicua la quantità di rifiuti raccolti e smaltiti: 84mila tonnellate, di cui 44mila riferite a Pavia, ma gli impianti di smaltimento sono per la maggior parte detenuti da privati. Nel 2005, ma da quanto risulta i dati non avrebbero subito variazioni, erano presenti sette impianti per lo smaltimento di rifiuti sul territorio, con una capacità complessiva di 550mila tonnellate di rifiuti l'anno. Poco più dell'immondizia che finisce nelle 'mani" di Asm Pavia, e di conseguenza trattata, proviene dalla provincia, quota che si riduce al 30% nel caso dell'unico impianto cui vengono destinati i rifiuti organici.BR A proposito di raccolta differenziata, l'amministratore delegato Nicola Adavastro, ha sottolineato: «Si potranno valutare le esigenze relative al recupero di materie di particolari filiere. Ad esempio si potrebbe aprire un centro per lo smaltimento di elettrodomestici. Inoltre è necessario rafforzare la raccolta differenziata del 'secco", ossia vetro, carta e plastica, per recuperare il distacco che separa Pavia e la sua provincia dalla media regionale, che arriva al 40%».BR