Diossina nel latte delle mozzarelle?

BR bNAPOLI. /bbNel mirino ora ci sono 83 aziende della provincia casertana. Quelle che avrebbero venduto a 29 caseifici campani latte con diossina. E 109 persone sono indagate. Una nuova emergenza esplosa da quando i carabinieri del Noe hanno effettuato blitz e sequestri di allevamenti che avevano sempre autocertificato l'assenza di diossina.BR /b Cosi è partito da parte dell'Antimafia l'ordine di agire con controlli e controanalisi. E la diossina torna a far paura e a minacciare la tavola degli italiani. Eppure già le Asl avevano segnalato la sua presenza nel latte, disposto sequestri di allevamenti, mai eseguiti, e adombrato nella vicenda le infiltrazioni della criminalità organizzata. In quindici giorni sono stati 83 gli allevamenti posti sotto sequestro cautelativo dall'Asl con l'ipotesi che il latte contenesse diossina. E su settanta analisi a campione eseguite negli ultimi dieci giorni in due Asl della provincia di Caserta, trenta sarebbero risultate fuori norma.BR Sul fenomeno ha lavorato poi il laboratorio dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Portici (Napoli) che da gennaio 2007 a oggi ha prelevato 326 campioni su latte e derivati in 165 caseifici e in 29 casi ha evidenziato anomalie. La positività, ha chiarito il commissario Antonio Limone, «è in valori di poco superiori alla soglia consentita dalla norma». Quanto basta per far scattare l'allarme. «Siamo partiti - ha aggiunto Limone - dai caseifici che rappresentano l'anello finale della catena perchè la priorità è la tutela del consumatore. Poi siamo andati a ritroso per arrivare alle aziende conferenti».BR Dati che contrastano con quelli autocertificati dalle aziende, per le quali non c'è alcuna diossina, e anche con quanto era emerso da uno screening effettuato da ottobre 2007 e febbraio 2008 che aveva circoscritto a pochi casi il pericolo. Un bilancio contraddittorio dunque che però ha finito per travolgere alcune imprese di Castelvolturno, Cancello Arnone e Marcianise.BR A questo punto la domanda che i comuni cittadini si pongono è se è possibile che mozzarella con diossina sia stata ingerita. Secondo Limone «è possibile» visto che i controlli sono a campione ma di sicuro «per avere effetti dannosi sulla salute occorrerebbe un consumo di quantitativi giornalieri notevoli e prolungati nel tempo. Con una rete di controlli di tutela salute pubblica la mozzarella possiamo continuare a mangiarla senza problemi». Il presidente Federconsumatori Campania Benedetto Di Meglio chiede ora il «ritiro dal mercato nazionale di tutti i prodotti contaminati» E avverte: «La diossina è uno tra i composti chimici più tossici ed una presenza forte di tale sostanza può rendersi responsabile di gravi danni, sia nell'uomo che negli animali, quali effetti cancerogeni e alterazioni del sistema immunitario. E proprio per questo riteniamo importante che vengano individuati tutti i prodotti interessati da questa contaminazione, estendendo i controlli ben oltre la regione Campania». Ora dopo l'invio dei campioni ai laboratori dell'Istituto Zooprofilattico di Portici, si attende l'esito dei risultati per inchiodare i responsabili.BR bFerruccio Fabrizio /b