Una causa di lavoro

b LODI./b In 20 in tribunale per una causa di lavoro in piena regola nei confronti dell'azienda Quick Line and Logistic, per chiedere il pagamento di cinque mesi di stipendi arretrati. E non si tratta di dipendenti qualsiasi. Ma degli extracomunitari (tutti tranne uno) colleghi di lavoro di Albert Muzaka, l'uomo che a Guardamiglio colpi a morte con 5 coltellate a gennaio Domenico Passariello, il fondatore di questa ditta di trasporti. Adesso Muzaka si trova in carcere: i carabinieri lo avevano arrestato in flagranza di reato, con il coltello ancora in mano. Lui, quella mattina, era andato da Passariello proprio per sottolineare mensilità mancanti. E il datore di lavoro, come da suo racconto, non aveva voluto saperne di regolare i conti. Adesso il passaggio in tribunale dei suoi colleghi, quasi tutti romeni. L'avvocato della Cgil che li assiste, Giuseppe Bersani di Melegnano, spiega che quasi tutti ora dormono nelle cabine dei loro camion perché non possono permettersi altro. Ecco il perché del ricorso al palazzo di giustizia. 'Una situazione di emergenza sociale di cui abbiamo informato anche la prefettura - ha reso noto ieri Giuseppe Foroni, segretario provinciale della Camera del lavoro di Lodi". 'Questa ditta era solo titolare dei contratti di lavoro - puntualizza Bersani -. I camion appartengono a un'altra azienda, il piazzale in cui sostano i mezzi a un'altra ancora, che fa capo a una famiglia di Piacenza, e poi vengono chiamate in causa anche anche ragioni sociali diverse attraverso le quali arrivavano le commesse da eseguire». (ch.rif.)BR