Veltroni: perchè già nella sua abitazione?
bROMA. /b«Drive safely» ovvero guida con prudenza. Lascia ammutoliti il titolo del video che Friedrich Vernarelli aveva messo su «My Space», il sito internet che consente a tutti di avere una propria vetrina virtuale. Un minuto e 25 secondi di immagini risalenti al maggio 2006 in cui l'uomo che ieri ha ucciso Marie ed Elisabeth si filma con il telefonino mentre guida senza mani in piena città e si dimena al volante a ritmo di musica. Un video banale e senza senso - nella categoria «run» o «drive» il web ne offre a centinaia - ma da ieri rilanciato da tutti i siti italiani d'informazione in un crescendo di polemiche sulla severità delle misure restrittive e delle pene inflitte a chi, ubriaco, uccide al volante.BR Il primo a polemizzare con il magistrato di turno è stato il leader del Partito Democratico Walter Veltroni. «È inaccettabile che chi ha ucciso due ragazze perchè faceva lo spiritoso in macchina sia già ai domiciliari. Chi sbaglia in questo modo deve pagare seriamente», ha detto l'ex sindaco di Roma parlando ieri pomeriggio dal palco elettorale a Biella.BR Ma con Veltroni si schierano anche tutte le associazioni dei familiari delle vittime della strada, da tempo alle prese con casi di investimento sempre più frequenti e clamorosi.BR «I pirati della strada devono stare in carcere, ma non un giorno solo. E poi è necessario che affrontino un lungo percorso di rieducazione perchè prendano coscienza di ciò che hanno fatto, degli errori commessi», afferma Carmelo Lentino, presidente di «BastaUnAttimo», ricordando che la perdita di un congiunto è «incolmabile» e molto spesso fonte per chi resta di nuovi, terribili drammi. Soprattuto se si tratta della perdita di un figlio.BR Di «vittime innocenti calpestate nella loro dignità» parla anche il presidente dell'Aifvs, Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, che ai giudici chiede di smetterla con la sottovalutazione del reato commesso.BR «Nella legge in vigore ci sono le condizioni per una giustizia più severa: ma purtroppo non accade mai che un magistrato rifiuti gli arresti domiciliari o la sospensione condizionale della pena inflitta», accusa Cassaniti. «Al contrario - aggiunge - è ora di dire basta. In casi come questo servono l'arresto immediato, convalidato per almeno tre mesi, e la sopensione della patente per non meno di cinque anni».BR «Pene inesistenti non possono certo essere un deterrente», fa eco Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori, chiedendosi quali misure intendano prendere i candidati al prossimo governo per fermare la sequela di lutti che ogni giorno insaguina le strade della penisola.BR Lutti sempre più spesso provocati da automobilisti ubriachi. Come era già successo con il nomade rom che ubriaco aveva fatto quattro morti. (n.a)BR