Merkel: la Shoah copre di vergogna noi tedeschi

b GERUSALEMME. /bNell'atmosfera solenne della Knesset, il parlamento israeliano, che celebra quest'anno i 60 anni dalla nascita dello Stato ebraico, ieri per venti minuti è risuonato l'idioma tedesco. La cancelliera Angela Merkel, consapevole della straordinarietà dell'evento, prima ha voluto però salutare i deputati in ebraico: «Parlare in questa prestigiosa assemblea per me è un grande onore», ha detto in ebraico.BR Prima di passare al discorso ufficiale, che, pur tra qualche polemica, era stata invece autorizzata a tenere nella sua lingua madre. Angela Merkel ha voluto rivolgersi proprio alle vittime dell'Olocausto, prima di toccare i temi politici: «La Shoah copre noi tedeschi di vergogna - ha detto - e io mi inchino davanti ai sei milioni di ebrei uccisi, e mi inchino davanti ai sopravvissuti e davanti a coloro che li aiutarono a salvarsi». E' in considerazione di questo tragico passato, ha assicurato Merkel, che la Germania non lascerà mai più da solo Israele e lo aiuterà soprattutto a difendersi. Merkel ha condannato con forza il lancio di razzi Qassam da parte delle milizie palestinesi di Gaza, che, ha detto, «devono finire». Ma ha anche riconosciuto le «conseguenze devastanti» per Israele e per la pace dell'intera regione se la bomba atomica dovesse finire nelle mani dell'Iran. Merkel ha voluto concludere il suo discorso tornando a parlare brevemente in ebraico: «Congratulazioni allo Stato d'Israele per le celebrazioni del suo 60º anniversario» ha pronunciato, leggendo su un foglio. I deputati israeliani, in piedi, l'hanno applaudita. Finora mai nessun cancelliere aveva parlato alla Knesset.BR