Berlusconi: «Uno smacco» E la Lega incalza «Ricatto da respingere»

bROMA. /bbSilvio Berlusconi si è detto «preoccupatissimo» per Alitalia: «Ma pensate al nostro turismo, ai danni che avremo quando chiuderà i propri uffici e ammainerà la propria bandiera. E' come chiudere delle piccole ambasciate, uno smacco per l'Italia e per l'immagine del Paese». Il Pdl si trova compatto contro l'accordo di vendita. «Non vedo la notizia» dice il leader di An, Gianfranco Fini, lasciando gli studi di Porta a porta, dove si è trovato d'accordo con Roberto Calderoli.BR /b Per il leghista il Popolo delle libertà è compattamente contrario al piano proposto da Air France su Alitalia. «Ieri - prosegue Fini - ho parlato di luci ed ombre. Oggi vedo che le luci sono più deboli e le ombre sono più forti: settemila esuberi, dieci centesimi ad azione, scarsi investimenti, sono ombre molto pesanti. Le luci si riducono al fatto che resta il marchio italiano e il diritto dei membri italiani del Cda a porre il veto».BR Per Calderoli «quella di Air France è una proposta inaccettabile». L'esponente leghista ha sottolineato che questa è la posizione di «tutta la coalizione e del Pdl». «Nessuno - ha aggiunto - vuol far fallire Alitalia ma non possiamo sottostare a un ricatto simile. E questo è ciò che è emerso nella riunione di stamane», ha concluso Calderoli facendo riferimento all'incontro avuto in mattinata a palazzo Grazioli con Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, Maurizio Gasparri e Andrea Ronchi».BR Anche l'ex ministro degli Interni del governo Berlusconi, Beppe Pisanu, si dice contrario all'accordo. «Noi riteniamo che si debba salvare l'italianità della compagnia e trovare una giusta soluzione che salvaguardi anche gli interessi di Malpensa». La dichiarazione è stata fatta a un giornalista all'uscita dalla basilica di San Paolo dove si sono svolti i funerali di Chiara Lubich.BR «Bisogna evitare che questa vicenda invece di risolvere dei problemi - ha aggiunto Pisanu - ne crei di nuovi». Alla domanda sul sindaco di Milano Letizia Moratti contraria alla richiesta del governo di ritirare il ricorso Sea, Pisanu ha risposto che «in gioco c'è il futuro della nostra compagnia aerea e il futuro di un importante hub nazionale che è Malpensa».BR