Pagine per riscoprire Rosasco
b ROSASCO. /bSi passa dai reperti di epoca romana alle ricette della cucina contadina, dalle notizie sul castello distrutto nel 1633 dalle truppe savoiarde fino alle notizie sulla cultura della risaia. E' il nuovo libro di Giuseppe Dell'Orbo dal titolo 'O turista che da Rosasco passi-Guida alla visita di un paese della Lomellina occidentale", presentato domenica alla Sala Visconti. L'iniziativa, coordinata dall'asilo infantile 'Ferraris", è stata finanziata dalla Fondazione comunitaria della provincia di Pavia (Cariplo). A introdurre l'opera c'erano il sindaco Vincenzo Gardini, il vice sindaco Enrico Beia e il vice presidente della Fondazione Ferraris, Valentina Garzia. La voluminosa opera accompagna il visitatore lungo le tappe principali del piccolo paese ai confini con il Piemonte. In primo piano la chiesa parrocchiale di San Valentino, l'edificio con il maggior spessore storico, monumentale e artistico costruito sui resti della probabile cappella di corte e inaugurato l'8 maggio 1496. Numerose le statue, i quadri e le cappelle in esso contenute: caratteristico il catafalco del Mortorio, eretto nel 1727 come voto per la scampata alluvione del Sesia. Ampio spazio anche al castello. Nei capitoli dedicati al paesaggio si trovano il Bosco grande, le cascine Pamperduto, Guizzafame, Rotto e Biana, e i luoghi campestri detti Cerchiara e Bosione. (u.d.a.)BR