Amianto nei laghetti, Zucca lancia accuse

bCASTELLO D'AGOGNA. /b Sulla vicenda dei laghetti Zermagnone e l'amianto nell'area (che avrebbe prodotto la moria di pesci) interviene anche Giuseppe Zucca, capogruppo di opposizione del consiglio uscente: «Esprimo amarezza per una vicenda che getta cattiva luce su quello che è stato uno dei fiori all'occhiello del paese. La vicenda rappresenta l'ultimo atto di un processo iniziato nel 2003, con la decisione di affidare i laghetti a privati. In precedenza la gestione era stata di un'associazione di pescatori, poi della Pro loco. In 20 anni hanno trasformato tre cave di argilla abbandonate in uno splendido angolo naturalistico e sportivo, senza gravare sulle casse comunali, reinvestendo il ricavato per il completamento». Dal 2003, l'amministrazione ha deciso di assegnare la gestione dei laghetti a privati «dietro pagamento di un notevole canone d'affitto». Una scelta non adeguata, secondo Zucca: «La manutenzione non è proseguita con i nuovi gestori e ben presto anche il ricavo dell'affitto si è annullato. Nell'ultima seduta del consiglio, rispondendo ad un'interpellanza del consigliere Pizzochero, il sindaco ha dovuto ammettere che con entrambi i gestori ci sono stati problemi nel pagamento dei canoni. Tutti i due hanno fatto causa al Comune per presunte irregolarità contrattuali». In sostanza, tra mancati introiti e spese per gli avvocati, «il Comune ci ha rimesso oltre 100mila euro. Ma oltre a ciò si è assistito alla decadenza dell'area con danneggiamenti alle rive, alla vegetazione, ai locali di servizio, alla sparizione e alla rovina di buona parte dell'attrezzatura. La conseguenza è stata la progressiva diminuzione dei frequentatori e del valore dell'impianto». E ancora: «Per quanto riguarda la presenza dell'amianto, è impossibile stabilire quando sia stato lasciato. I pescatori on hanno mai rilevato segnali di inquinamento. O il materiale è stato lasciato nella prima fase di realizzazione dei laghetti oppure, in epoca recente, durante il passaggio da un gestore all'altro». A questo punto risulta «indispensabile un intervento di bonifica». (s.m.)BR