Insegnante «raggirata» dall'istituto di credito

b PAVIA./b Ha scelto di investire i propri risparmi, ma ha rischiato di perdere il controllo dei soldi. Una maestra pavese, grazie all'intervento di Adiconsum, è riuscita a fare marcia indietro e a riprendersi quanto accumulato in una vita di lavoro. «La vicenda poteva finire male - racconta Cesare Germani - se questa non fosse stata una persona istruita che a casa si è letta in modo minuzioso il papiro che la banca le aveva consegnato». Sotto accusa la direttiva Mifid (Markets in Financial Instruments Directive): una nuova disciplina dei mercati e degli strumenti finanziari mirata a rafforzare la tutela del risparmiatore e a creare un mercato più efficace, competitivo, e con un obiettivo preciso: aprire le porte ai risparmiatori verso soluzioni più moderne di risparmio. La procedura, come avvenuto per l'insegnante pavese che si è rivolta ad un noto istituto bancario, inizia con la verifica della congruenza tra le caratteristiche di un risparmiatore e le sue scelte di investimento. Per lei è emerso un profilo di bassa esperienza, privo di conoscenza degli strumenti finanziari se non quello di obbligazionari semplici. Alla donna, insomma, per la prima volta nella sua vita le sono state poste domande sulla conoscenza dei mercati e degli strumenti finanziari, sull'esperienza maturata, sulla tolleranza al rischio e sugli obiettivi di investimento. Fin qui tutto bene. Ma tornata a casa la donna si è spaventata leggendo, in particolare, due clausole del contratto: accettare che gli ordini siano eseguiti al di fuori di un mercato regolamentato e acconsentire a ricevere future informazioni solo attraverso Internet.BR Peccato che l'insegnante il computer non lo usi. «Le banche - commenta Germani - interpretano in modo davvero 'allegro" la normativa: alcuni istituti finanziari chiedono di essere autorizzati a fare ciò che vogliono dei nostri soldi. Nel caso della signora la cliente aveva un profilo di bassa esperienza eppure le hanno chiesto di sottoscrivere l'autorizzazione a investire in mercati ad alto rischio».BR bRaffaella Costa /b