Tranquilli i tre studenti italiani bloccati nel campus di Lhasa
bNAPOLI. /bStanno bene, e da ieri sono «tranquilli» a Lhasa i tre studenti dell'Istituto Orientale di Napoli, bloccati da due giorni nel campus della Tibet University. Aspettano soltanto che la situazione si normalizzi. Carmela, 25 anni, di Napoli, Giulia, 24 anni, di Enna, e Athisha, indiano in possesso della cittadinanza italiana, raccontano al telefono la loro esperienza nei giorni che sconvolgono la vita dei tibetani.BR Due giorni senza poter comunicare con le famiglie, con i cellulari isolati, fino a quando finalmente le linee telefoniche sono state riattivate, e hanno potuto parlare con i loro cari: «Il console italiano a Pechino ci ha assicurato che non corriamo alcun pericolo e io mi sento tranquilla - racconta Carmela - Aspetterò ancora due giorni prima di decidere cosa fare. Se la situazione si normalizzerà, rimarrò qui fino a luglio, voglio continuare a studiare il tibetano».BR Giulia, siciliana, invece, vuole lasciare il Paese: «Qui è un inferno, ma noi siamo isolati, non sappiamo cosa succede. Nessuno può entrare e nessuno può uscire dal campus. Appena potrò, andrò via: ci è stato detto che quando la situazione si sarà tranquillizzata potremo ripartire, ci verranno a prendere e ci porteranno all'aeroporto».BR