Uspidali, nuovo incontro sui problemi dei precari

b VALENZA./b Il 18 marzo si terrà un incontro in Municipio per parlare del problema del personale dell'Uspidali, la casa di riposo cittadina, per tentare di trovare una soluzione all'intricata vicenda. Ma i 23 dipendenti precari della struttura, che costituiscono il nocciolo del problema per l'amministrazione valenzana, chiedono risposte precise. «Siamo e restiamo in agitazione - affermano ai Cub, confederazione unitaria di base - finora non abbiamo ascoltato proposte valide. Ci sono dipendenti precari da 10 anni e si fanno turni massacranti per fare quadrare gli orari. Ricordo che ora ci sono due strutture da servire ma il personale è sempre lo stesso». I sindacati rivendicano l'appoggio della popolazione di Valenza, per la quale l'Uspidali era e rimane un simbolo; in una sola giornata sono state raccolte più di 2300 firme a difesa dei posti di lavoro.BR Tuttavia non si può eludere il Patto di stabilità imposto dalla legge finanziaria, che fissa un tetto massimo di dipendenti comunali in rapporto alla popolazione: il Comune di Valenza si trova in condizioni di esubero e deve adeguarsi. «Vogliamo trovare una soluzione che preservi i diritti acquisiti e il lavoro di queste persone. Purtroppo il Comune non potrà più essere il loro datore di lavoro», ha affermato l'assessore al Bilancio, Luigi Ruggiero. Ribatte Fabio Favola, segretario generale di Cgil Funzione Pubblica di Alessandria: «Non siamo d'accordo sulle esternalizzazioni e d'altra parte, nei due incontri che abbiamo avuto con l'amministrazione, non abbiamo ascoltato risposte precise. Sicuramente la trattativa è in salita; il personale è preoccupato. Il 18 marzo avremo un altro incontro con esponenti dell'amministrazione comunale (il 19 marzo si discuterà il bilancio 2008 in consiglio comunale) e valuteremo la situazione. Se non avremo risposte precise ed esaurienti per la sorte dei lavoratori non avremo altra alternativa che continuare l'agitazione». L'altro giorno era stato organizzato un presidio davanti al Municipio, da parte diversi dipendenti della struttura. Da qualche parte è stato ipotizzato che il servizio potrebbe essere affidato al Cis (Centro intercomunale servizi), ma si tratterebbe comunque di una soluzione a carattere temporaneo.BR bEmilio Mocchi /b