Francia, muore l'ultimo reduce italiano della Grande Guerra

bPARIGI./b E' morto ieri a 110 anni Lazare Ponticelli, l'ultimo dei reduci francesi sopravvissuti a quel carnaio delle trincee della Grande Guerra. Lazare? In realtà Lazzaro, italiano - nato il 7 dicembre 1897, a Bettola, sull'Appennino piacentino, a nove anni e mezzo emigrato dall'altra parte delle Alpi - nome francesizzato nel 1939, quando venne naturalizzato. La morte di Ponticelli è stata annunciata dal presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha ricordato «il ragazzo italiano giunto a Parigi per guadagnarsi la vita». Per Ponticelli è previsto un omaggio nazionale con una messa agli Invalides, alla presenza del capo dello Stato. Ponticelli aveva sempre rifiutato esequie nazionali alla sua morte. «Se sarò io l'ultimo, dico no. Sarebbe un affronto nei confronti di tutti quelli che sono morti senza alcuna considerazione», aveva detto Ponticelli, che voleva riposare un giorno nella tomba di famiglia a Kremlin-Bicetre, vicino a Parigi. Il 24 gennaio scorso aveva dato il suo accordo ad un omaggio ufficiale, a condizione che fosse «senza eccessi e grandi sfilate, in nome di tutti quelli che sono morti, uomini e donne». Da quella guerra Lazare usci praticamente indenne, con una ferita ad una guancia, ma con le idee chiare: «Si spara su dei padri di famiglia, la guerra è una cosa completamente idiota».BR