Un operaio ucciso dal pistone di una pressa

BR b ANCORA una vittima del lavoro, ancora una volta un operaio, ancora nel Torinese. Si chiamava Antonio Stramandinoli, aveva 37 anni ed era papà di un ragazzino di 12: è morto martedi notte a Chivasso all'interno della Mac, grossa azienda specializzata in stampaggi per case automobilistiche.BR /b Dipendente della Comau, ditta di manutenzione del gruppo Fiat, è stato colpito dal pistone di una pressa che stava riparando.BR Contro questa ennesima tragedia, ieri hanno scioperato i mille lavoratori del polo di Chivasso.BR L'infortunio è accaduto poco prima delle 23. L'operaio stava effettuando dei lavori di riparazione ad una pressa meccanica quando è stato investito da un pistone che serviva da ammortizzatore del macchinario.BR Per ragioni ancora sconosciute e al vaglio della magistratura che ha aperto un'inchiesta, il pistone si è disarticolato e l'ha colpito allo stomaco scaraventandolo in aria fin quasi al soffitto. E' stato soccorso in un primo momento dai colleghi e poi dai medici del 118 che hanno tentato inutilmente di rianimarlo.BR Originario di Sinopoli (Reggio Calabria), era venuto al nord con i genitori quando era piccolo e ora abitava a Lombriasco (Torino) con la moglie e il figlio Christian che frequenta la prima media. «Da tempo aveva scelto di fare il turnista di notte per stare più vicino, di giorno, al figlio e alla moglie», ha raccontato il sindaco di Lombriasco che si è impegnato ad aiutare la famiglia.BR Considerato un ottimo manutentore di impianti, da otto anni curava l'assistenza alla Mac per conto di un'azienda del gruppo Fiat, la Comau, che ha in appalto da tredici anni la manutenzione, ma fra pochissimo sarebbe stato assunto direttamente dalla Mac. E contro la Fiat è ieri tornato a puntare il dito il sottosegretario alla Salute, Giampaolo Patta: «E' l'ennesima vittima del lavoro in appalto. Nonostante i ripetuti solleciti e gli incontri con il vertice Fiat, l'azienda non ha ritenuto fino a oggi di definire accordi quadro sulla sicurezza, riguardanti le centinaia di lavoratori di imprese in appalto in tutti gli stabilimenti del gruppo».BR Dopo l'incidente sono accorsi in fabbrica i colleghi della vittima, l'attività dello stabilimento si è bloccata e i sindacati hanno subito deciso di indire per la giornata di ieri uno sciopero di otto ore. Sciopero che ha coinvolto i circa mille lavoratori delle aziende del polo di Chivasso che devolveranno due ore di lavoro alla famiglia dell'operaio e questa mattina terranno un'assemblea davanti ai cancelli della Mac.BR Con 500 addetti, l'azienda di stampaggio è la più grande della zona e lavora prevalentemente per la Fiat, ma anche per l'industria automobilistica tedesca. A Torino ha un altro stabilimento a Cascine Vica, anche questo ieri in sciopero.BR «Quasi tutti incidenti avvenuti nel torinese si sono verificati in un contesto in cui gli impianti lavorano a ciclo continuo - denuncia il segretario della Fiom di Torino Giorgio Airaudo - E' in atto una mercificazione del lavoro. Bisogna rimettere gli esseri umani al centro».BR Anche per Antonio Sansone, segretario della Fim torinese, «le condizioni salariali e le dinamiche di competitività rischiano di far abbassare i necessari livelli di attenzione e tutela della sicurezza».BR E il rappresentante della Ugl Metalmeccanici, Francesco Citraro punta il dito contro la «scarsa attenzione alla sicurezza nelle aziende in cui si interviene troppo spesso a tragedia avvenuta».BR

Monica Viviani