Truffa, centinaia di polizze al setaccio
b PAVIA./bb Assicurazioni nel mirino, si indaga su circa 600 polizze. La Guardia di Finanza sta passando al setaccio decine di contratti che sarebbero alla base dell'inchiesta che vede indagati, per il momento, un ex agente della compagnia Allianz-Ras e un assicuratore ancora operativo per questa compagnia. I contratti, stando alle prime indiscrezioni, sarebbero stati stipulati utilizzando dati anagrafici di persone ignare di essere destinatarie di polizze sulla vita e sugli infortuni. Le ipotesi di reato sono di falso, truffa e appropriazione indebita. Ma le indagini sono ancora in un fase preliminare e avvolte nel riserbo. L'attività dei finanzieri sta cercando di fare luce su presunte irregolarità denunciate dalla stessa compagnia Allianz-Ras.BR /b L'inchiesta sulle assicurazioni (che riguarda soltanto la società Faccani & Partners e non altre agenzie Allianz-Ras) entra nel vivo. Le persone iscritte nel registro degli indagati per il momento sono due, ma la lista potrebbe allungarsi. Sulla carta c'è per il momento una segnalazione fatta dalla Allianz-Ras nei confronti della Faccani & Partners (la quale ha già respinto tutte le accuse) che vanta sul territorio pavese un'esperienza decennale e che nel 2006 ha dismesso il suo mandato con Allianz per il venire meno di un rapporto di fiducia.BR E' in quell'anno che tra agenti e casa madre nascono i primi dissapori. Al centro della contesa (che è anche materia di un procedimento civile ancora in corso) c'è una cifra di oltre un milione di euro, tra premi e provvigioni pagate agli agenti. Una somma originata da centinaia di contratti, che ora sono al vaglio degli inquirenti.BR Su queste polizze si sta concentrando l'attenzione della Procura. E non a caso. Alcuni intestatari dei contratti, infatti, sarebbero stati tenuti all'oscuro delle polizze stipulate a loro favore. E c'è un altro aspetto che dovrà essere chiarito. Sembrerebbe, da un primo esame dei contratti, che i destinatari delle polizze abbiano, in passato, acquistato anche prodotti telefonici attraverso call center. I dati sarebbero stati, in qualche modo, 'condivisi". Utilizzati, cioè, sia per la vendita di prodotti telefonici che per la stipula di polizze. Il legame tra i due aspetti deve ovviamente essere approfondito. Per il momento ci sono solo le dichiarazioni di alcune persone che risultano intestatarie delle polizze vita o infortunio. Ebbene, queste persone avrebbero riferito agli inquirenti di non avere mai stipulato un'assicurazione di quel tipo in vita loro.BR Perché l'esame di questi contratti è cosi importante per gli inquirenti? La risposta sta nel meccanismo che regola l'attività e il lavoro degli agenti assicurativi. Meccanismo poi rivisto dal decreto Bersani ma che, nel momento in cui i contratti sotto inchiesta sono stati stipulati, (un periodo di due anni, dal 2004 al 2006), ha consentito comunque di maturare, su quegli stessi contratti, premi e provvigioni consistenti. Se i contratti dovessero risultare irregolari, lo sarebbero anche le cifre maturate e percepite dagli agenti.BR Oltre al procedimento penale è in corso anche un'inchiesta dell'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private), che ha già emanato un provvedimento disciplinare nei confronti di un agente coinvolto nell'inchiesta. Nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi clamorosi.BR