Esperti dell'Università alla ricerca del "codice a barre" umano
bGARLASCO. /b«Anche un solo capello può essere sufficiente a ottenere un profilo genetico, utile al confronto con una determinata persona» aveva detto la professoressa Peloso, interpellata come esperta di genetica forense dai media, pochi giorni dopo il delitto Poggi.BR La possibilità di successo nella ricerca di informazioni relative al Dna, specificava Peloso, «dipende soprattutto dalle condizioni del capello, se presenta un bulbo vitale. E' importante prelevarlo in modo tempestivo, entro poche ore. E poi va conservato in modo adeguato: vale a dire, congelato».BR L'autopsia sul cadavere di Chiara Poggi è stata eseguita tre giorni dopo l'omicidio, avvenuto nella mattinata del 13 agosto 2007.BR Secondo il medico legale che ha eseguito l'esame - il dottor Marco Ballardini - Chiara è stata uccisa fra le 10.30 e le 12, più probabilmente fra le 11 e le 11.30. Per il perito della difesa, Francesco Avato - medico legale e docente all'università di Ferrara - la morte sarebbe da anticipare alla prima parte della mattinata, fra le 9 e le 9.30. Con il genestista Matteo Fabbri, Avato ha ormai ultimato la relazione scientifica della difesa. Non l'ha presentata in procura, per quanto si sapeva fino a ieri. La difesa aspetta una decisione sull'indagine 'collaterale" che riguarda Alberto Stasi, accusato di detenzione e diffusione di immagini pedopornografiche.BR E' al lavoro sulla sua relazione anche Marzio Capra, genetista ed ex ufficiale dei Ris di Parma, nominato consulente dei Poggi.BR Dopo l'incarico previsto per domani, due nuovi consulenti si 'affacceranno" sulla scena del crimine. Si tratta appunto di Gabriella Peloso e Carlo Previderé, esperti delle procedure di individuazione e analisi del 'codice a barre" umano: il Dna. (a.m.)BR