Un omicidio su tre avviene in casa
bROMA. /bUn omicidio volontario su tre avviene in famiglia. Nel 2006 - ultimo dato disponibile - le vittime sono state ben 195, pari al 31,7% di quelle complessive, con una crescita del 12% rispetto all'anno precedente. Più degli omicidi della criminalità organizzata. E' quanto emerge dal rapporto Eures-Ansa 2007 sull'omicidio volontario in Italia. Quasi la metà degli omicidi in famiglia avviene al Nord (94 vittime, pari al 48,4% del totale), mentre al Sud se ne contano 62 (31,8%) ed al Centro 39 (20%). La Lombardia nel 2006 è la prima regione per numero di omicidi in famiglia (30); seguono il Veneto (22), la Campania (18), la Sicilia (17) e Lazio, Toscana ed Emilia Romagna (14 vittime). In Puglia - dove oggi un uomo ha ucciso la moglie e due figlie e dopo si è suicidato - ci sono state 8 vittime. E' nei piccoli comuni che si registrano i valori più alti (4,2 omicidi per milione di abitanti nei comuni della fascia 5-15.000 abitanti). Delle 195 vittime, ben 134 sono donne (+36,7% rispetto all'anno precedente). Il rischio più alto è per le inoccupate, tra i 25 ed i 54 anni.BR