Napolitano: «Lontana la parità Sull'aborto decidano le donne»

bROMA./bb Nella ricorrenza della giornata internazionale della donna, che quest'anno compie i cento anni, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parte dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, per difendere i diritti delle donne alla piena uguaglianza, in tutti i campi, a cominciare dalla presenza paritaria in Parlamento e al governo, per la quale mette in mora i partiti che stanno presentando le liste dei candidati in vista delle elezioni.BR /b Vedremo, dice, cosa uscirà dalle urne il 14 aprile. Dopo 60 anni, la Costituzione resta «il presupposto e la base» per ogni progresso dei diritti delle donne. Ma alcuni risultati, che sembravano acquisiti, vengono rimessi in discussione «troppo spesso», troppo apertamente e con eccessiva disinvoltura. In questo passaggio, è parso implicito, trasparente il riferimento del presidente della Repubblica alla legge sull'aborto, alla Legge 194 oggetto in questi mesi di campagne revisionistiche che evidentemente preoccupano il capo dello Stato, perché a suo avviso prendono di mira il diritto delle donne di decidere, di avere l'ultima parola nei casi di interruzione volontaria della gravidanza. Il presidente esprime le sue riserve con queste parole: «A ben vedere, quando si contestano comportamenti, talvolta perfino da parte dei pubblici poteri, che feriscono l'autonomia delle decisioni riconosciute dalla legge alle donne, quella che si solleva è una questione di dignità delle persone. Quelli che vediamo troppo spesso messi in causa sono non già diritti specifici delle donne, ma elementi essenziali dello Stato di diritto».BR E proprio nel giorno della festa della donna Giuliano Ferrara alza il tiro e rilancia la sua sfida sull'aborto. Lo fa con una manifestazione in Piazza Farnese a Roma, dinanzi a 2-300 persone con striscioni e palloncini bianchi inneggianti al 'No' all'aborto, e la prima battuta è in risposta alle parole di Napolitano: «In un ispirato discorso maschile - afferma Ferrara, contestato dalle femministe con slogan e fischietti - il capo dello stato invita a non ferire l'autonomia di decisione delle donne. Avrebbe dovuto aggiungere che la libertà delle donne non si realizza spingendole in braccio ai chirurghi negli ambulatori abortisti».BR I sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno segnato la manifestazione nazionale dell'8 marzo di Roma sul versante del lavoro, dei redditi, della precarietà. Premesse per tutelare la qualità della vita ed ogni tipo di scelta della donna, a cominciare dalla maternità e dalla famiglia. Di diritti mancati nel mondo del lavoro - che riguardano le donne ma non solo - hanno parlato i tre leader Guglielmo Epifani, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni, ieri pomeriggio, a piazza Navona dopo che un corteo con oltre 30 mila persone aveva sfilato per le vie del centro.BR A Milano la Lega ha cercato di donare spray urticanti alle donne per la loro difesa personale ma la polizia ha fermatola la distribuzione.BR Infine la Coldiretti ha stimato che sono stati circa 15 milioni i ramoscelli di mimose regalati alle donne italiane in occasione del centesimo anniversario della Festa della donna.BR