«Vi prego, non portatemi via mia figlia»
bVIGEVANO. /bb«Il pubblico ministero ha avanzato la richiesta per l'apertura di un procedimento per stato di abbandono della minore, che è preliminare allo stato di adozione. Io auspico che questa istanza non sia accolta». L'avvocato Rosella Guerini Rocco è il difensore di un uomo agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti. L'uomo (di cui non pubblichiamo il nome a tutela della figlia) tramite il suo legale lancia un appello affinché la bambina non gli sia portata via definitivamente. L'assessore ai servizi sociali del Comune, Matteo Loria, sentite le assistenti sociali, parla di un caso molto delicato, su cui è in corso un'istruttoria e preferisce non esprimersi. Attraverso l'avvocato, l'uomo dice: «Mi diano la possibilità di fare il padre di mia figlia».BR /b «La bimba è in affidamento al Comune - spiega l'avvocato Rosella Guerini Rocco - ed è in una comunità famiglia, presso cui i genitori si recano tutte le settimane in conformità alle indicazioni fornite dai servizi sociali unitamente al Tribunale dei minori».BR Per ora, spiega il legale vigevanese «non sono state accolte le richieste del padre di intensificare le visite e allungare le stesse, che durano un 'ora a settimana. Nel decreto si dice che la figlia non dimostra alcuna manifestazione di affetto verso i genitori e che quindi la cosa migliore e decretarne lo stato di abbandono perché possa essere adottata da un'altra famiglia. Ma io credo che se fosse consentita un 'intensificazione delle visite, la bambina mostrerebbe affetto verso i genitori».BR Il contesto famigliare non è certo semplice. «E' un quadro famigliare problematico - sottolinea l'avvocato Rosella Guerini Rocco - ma non è cosi grave da giustificare lo stato di abbandono della bambina, perché padre e madre regolarmente vanno a trovarla, e il padre in modo particolare, si è sempre attenuto alle indicazioni dei servizi sociali e si è sempre dichiarato disponibile ad entrare in una comunità pur di stare vicino alla figlia».BR La madre della bambina, spiega l'avvocato Rosella Guerini Rocco «ha avuto problemi di tossicodipendenza, mentre il padre è agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti, ma stiamo aspettando per lui l'affidamento ai servizi sociali, perché potrebbe esserci anche una proposta di lavoro».BR La bambina ha sempre vissuto con la mamma «finché la donna non ha lasciato una comunità famiglia dove stava seguendo un programma di recupero - spiega l'avvocato Guerini Rocco -. A quel punto le è stata tolta la bambina dal Tribunale dei minori di Milano anche perché in quel periodo il padre era in carcere».BR Attraverso il suo legale, l'uomo chiede di avere «la possibilità di parlare con un giudice».BR «Voglio riavere mia figlia a casa con me - fa sapere l'uomo - voglio provare a crescerla. Se poi non vado bene come padre, sarò io il primo chiedere di togliermela. Io devo poter provare a fare il padre di mia figlia, sotto tutte le tutele che vogliono loro. Avrò una proposta di lavoro, posso mantenerla, mi diano la possibilità di fare il padre di mia figlia».BR b Un caso molto delicato, che fa discutere. Una situazione famigliare difficile e una figlia che potrebbe essere tolta ai genitori, lei ex-tossicodipendente, lui agli arresti domiciliari. Non è un caso isolato, in Italia si sono già verificate vicende del genere. Intervenite sul nostro sito.BR /b