Una nuova speranza dalla scienza per la diagnosi precoce dei tumori
b PAVIA./b È stato presentato ieri in Comune dal professor Vincenzo Vigna e dal fisico Dario Crosetto la 3D-CBS, un nuovo macchinario per la diagnosi precoce dei tumori. «Finchè non sarà costruito non abbiamo a disposizione dati precisi - premette Vigna - «ma secondo le stime, si tratta di un macchinario quattrocento volte più efficacie della Pet/Tac utilizzata oggi nella diagnosi dei tumori».BR Infatti, come illustrato da Vincenzo Vigna, la minore durata dell'esame (4 minuti a fronte dei 30-90 della Pet/Tac) permette di visitare un numero di pazienti di sei volte superiore alla media attuale, e insieme al costo minore del radio isotopo utilizzato come tracciante, permetterebbe di diminuire i costi dell'esame. Che ad oggi «si aggira tra i 2.000 e i 4.000 dollari per persona».BR «Chiediamo una revisione pubblica scientifica per creare un dibattito sulle possibilità concrete di salvare moltissime vite attraverso la diagnosi precoce», ha affermato Dario Crosetto davanti al pubblico dell'incontro organizzato da Walter Minella.BR Ha spiegato che data la minima dose di radiazioni necessarie (tra i 25 e i 45 millirem di radiazioni, invece dei 1.100-1.600 della Tac) sarebbe possibile utilizzare la macchina per lo screening annuale, e aumentare cosi le possibilità di individuare un tumore nelle fasi più precoci, e quindi più curabili.BR Inoltre, ha continuato Vigna, «questa tecnologia è in grado di misurare la minima variazione del metabolismo cellulare», uno dei sintomi della presenza della degenerazione tumorale «fornendo al medico indicazioni quantitative precise relative al metabolismo anomalo».BR Dario Crosetto ha esposto la formula che garantirebbe vantaggi a tutti, investitori, pazienti, Stato: attraverso i proventi dei brevetti, da lui donati ai pazienti, sarebbe possibile pagare i macchinari che verrebbero forniti alle strutture sanitarie dello stato. «Siamo reduci anche da un incontro con le autorità universitarie e ora speriamo nel Comune: vorremmo che il progetto parta da Pavia» hanno concluso i due professori.BR bAnna Ghezzi /b