Il Comune ricorda il suo Risorgimento
b SAN MARTINO./b La terra dove per la prima volta sventolò il tricolore ha deciso di portare ad eterna memoria questo evento storico. Al Gravellone, in questi giorni, le ruspe si sono messe al lavoro. Stanno scavando per preparare il terreno ad accogliere un cippo che, al 160º anniversario dell'evento, ricorderà che proprio qui, nel lontano 29 marzo 1848, sventolò per la prima volta la bandiera italiana. Il sindaco, Renato Abbiati, è da giorni impegnato per organizzare la cerimonia commemorativa mentre hanno già concluso il loro lavoro l'architetto Alberto Maccarini, assessore ai Lavori pubblici, e l'artista locale Luciano Brocchetta incaricati della progettazione del cippo Dalla loro creatività è emerso il progetto di una arcata stilizzata, in acciaio, a ricordo dell'unione dell'Italia. Poggerà su un basamento in travertino su quale sventoleranno anche tre bandiere: quella europea, il tricolore e la bandiera della nostra regione. Lo scrittore pavese, Mino Milani, che proprio a San Martino Siccomario nei giorni scorsi ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno, ha accolto l'invito a redigere il testo che verrà riportato nel piccolo monumento. Questo il testo che Milani ha già consegnato alla amministrazione comunale:"Varcato qui l'ingiusto confine che divideva italiani da italiani il 29 marzo 1848 l'esercito piemontese guidato da Carlo Alberto deponeva l'antica insegna sabauda e, innalzando il tricolore, dava inizio alla prima delle guerre che avrebbero portato all'indipendenza nazionale. Qui, dunque, per la prima volta sventolò la bandiera italiana". Le parole dello scrittore sintetizzano un importante momento della storia italiana, quando le acque del Gravellone erano il confine di stato, rappresentando la frontiera tra il Regno Sabaudo e il Lombardo Veneto Austriaco. Proprio qui, il 23 marzo 1848 Re Carlo Alberto sostitui all'antica insegna regale il tricolore simboleggiando la piena adesione alla causa dell'unità nazionale. Appunti di storia che saranno sviluppati dallo storico Marco Galandra incaricato di redigere un libretto sul tema che sarà donato a tutte le famiglie del paese.BR bRaffaella Costa /b