Rissa in discoteca, accuse e denunce
b MOTTA VISCONTI./bb Prima la rissa in discoteca a Binasco, poi la corsa sulla statale, con tanto di speronamenti e pestaggio finale. Scene da far west, quelle andate in onda l'altra sera nel locale 'Just Patrizia", sulla strada per Noviglio, e poi fuori dal locale, sulla via per Motta Visconti. Salvatore L., 44 anni, e altri tre componenti della famiglia (tra cui i due figli), sono stati denunciati per lesioni. All'uscita dal locale, dove si era già consumata una lite, hanno preso di mira un'auto. Hanno raggiunto il conducente, un giovane di Motta Visconti, e lo hanno malmenato.BR /b A prima vista tra i due litigi non sembra esserci alcun collegamento. A fare da 'ponte" sono alcuni dei protagonisti, che si trovano coinvolti in due litigi diversi. La famiglia del 44enne passa la serata in discoteca, un locale alle porte di Noviglio. E' qui che si scatena una prima rissa, per motivi futili.BR I due componenti più giovani della famiglia, di 18 e 20 anni, si azzuffano con altri ragazzi. Interviene il padre, e anche i buttafuori. In pochi minuti la rissa viene sedata, ma le conseguenze non sono da poco. Lo scompiglio infiamma ancora di più gli animi. E infatti, fuori dalla discoteca, i quattro sono subito coinvolti in un altro litigio. Questa volta sulla strada. Vedono infatti un'automobile che fa una manovra azzardata e prendono a inseguirla. La speronano, fino a che il conducente, un giovane di Motta, è costretto a fermarsi. Si scatena il putiferio. Un finestrino dell'auto va in frantumi e il giovane viene picchiato. La ragione di questo comportamento resta un mistero. Forse i presunti aggressori avevano scambiato il conducente dell'auto per uno dei ragazzi che in discoteca avevano partecipato (o dato origine) alla zuffa.BR Fatto sta che scatta la denuncia nei confronti del 44enne e dei familiari. Che, a loro volta, accusano i buttafuori del locale di avere usato nei loro confronti maniere decisamente troppo forti e di avere utilizzato armi non del tutto lecite. E per questo motivo, il giorno dopo, tutti e quattro vanno al pronto soccorso. Uno scambio di accuse e di denunce che sarà al centro dell'iter giudiziario già avviato. Le sole certezze, per il momento, sono i giorni di prognosi contenuti nei referti medici delle persone coinvolte nelle due risse. (m. fio.)BR