Giurato si oppone: «Rimettetemi in servizio»

BR b PAVIA./bb Il comandante Giurato si oppone al provvedimento di sospensione e chiede il reintegro nel posto di lavoro. Lo fa attraverso una memoria redatta con il suo legale, l'avvocato Graziano Lissandrin, e depositata nell'ufficio del segretario reggente, Donato Scova. Venti pagine, più altre ventitre di allegati, per respinge le contestazioni mosse dal provvedimento di sospensione dal servizio.BR /b La lettera di sospensione, firmata dal sindaco Piera Capitelli, era incardinata su tre presupposti: la vicenda del concorso per cinque posti di vigile urbano e due gare d'appalto. Giurato e l'avvocato Lissandrin, come preannunciato, hanno replicato punto su punto. Iniziando dal caso del concorso destinato all'annullamento. Il sindaco ricostrui la vicenda sulla quale sta indagando la Procura della Repubblica. E riferi quanto affermato dall'ufficiale della polizia locale Domenico Pingitore. Ossia il fatto che Giurato gli avrebbe consegnato copia delle domande prima della prova di preselezione.BR Su questo punto, Giurato ha ribadito di avere presentato querela nei confronti di Pingitore per i reati di calunnia e diffamazione. Le due posizioni sono diametralmente opposte e toccherà alla magistratura accertare la verità e stabilire eventuali responsabilità. Il provvedimento del sindaco ricorda anche che «dopo tali notizie diffuse dalla stampa, lei con un suo provvedimento in data 7 gennaio 2008 ha privato dei suoi compiti il commissario aggiunto Domenico Pingitore, esponendo cosi la stessa amministrazione a rischio di contenzioso e di oneri conseguenti». La seconda contestazione riguardò il fatto di avere assegnato in via diretta un appalto per il rilevamento delle infrazioni semaforiche alla ditta 'Traffic Technology" nonostante vi fosse stata una precedente offerta di fornitura da parte della ditta Ci.Ti.Esse. Anche in questo caso fu contestato al comandante Giurato il fatto di avere esposto l'amministrazione a eventuali azioni giudiziarie da parte della Ci.Ti.Esse.BR Nella propria memoria, però, il dirigente del settore polizia locale fa presente che la Ci.Ti.Esse fini al centro di una indagine della Procura di Milano sulla regolarità del cosiddetto 'T Red" ossia lo strumento che gira immagini degli automobilisti che passano con il rosso. Giurato rammenta di avere inviato una lunga lettera al sindaco, sul caso, e respinge l'accusa di avere esposto l'amministrazione comunale al rischio di azioni giudiziarie, affermando invece di avere in qualche modo 'prevenuto" i problemi che sarebbero potuti derivare al Comune dalla scelta di un dispositivo poi contestato. Il terzo e ultimo rilievo riguardò un'altra gara di appalto. In particolare quello per l'affidamento del servizio di gestione dei procedimenti che scaturiscono dalle multe. Giurato approntò un bando di gara che, successivamente, venne contestato dalla società 'Aipa" di Milano e accusato di essere troppo restrittivo e di escludere, di fatto, il principio di libera concorrenza. Infatti il comandante annullò la gara. Ed è questa l'obiezione: Giurato ha agito in autotutela, dopo avere valutato le obiezioni della 'Aipa" e averle ritenute fondate. «Avrebbe danneggiato il Comune - puntualizza l'avvocato Lissandrin - se avesse ignorato tali argomentazioni e avesse insistito nel voler portare avanti la gara d'appalto». Ora Giurato dovrà essere sentito dal comitato di garanzia.BR

Fabrizio Merli