Vigilantes notturni in centro Solo cento negozi aderiscono
b TORTONA./b Non parte, almeno per ora, il servizio di vigilanza nelle ore notturne per quanto riguarda i negozi del centro storico, avviato da vigilantes privati in supporto al lavoro svolto dalle forze dell'ordine. Soltanto la metà dei commercianti del centro, infatti, ha aderito alla proposta avanzata dall'Unione Commercianti di istituire un servizio di ronde notturne a cura di guardie giurate che effettuerebbero controlli ai negozi ogni 12 minuti e dalle 19 alle 20 nel periodo invernale. Il presidente dell'Unione commercianti, Franco Arcesati, però, non demorde: «I commercianti interessati a questo nuovo servizio di vigilanza sono 230 - dice Arcesati - Finora soltanto un centinaio ha dato il proprio nullaosta alla proposta. Credo non abbiamo compreso pienamente lo scopo di questo nuovo servizio che non si sovrappone con altri già esistenti ma rappresenta qualcosa di nuovo: per questo nei prossimi giorni, incaricati dell'Unione contatteranno nuovamente i commercianti che non hanno aderito spiegando a tutti che non si tratta di un doppione dei servizi che alcuni hanno già in abbonamento, ma di una nuova iniziativa. Abbiamo bisogno di almeno 180 adesioni per far partire l'iniziativa con costi contenuti in 23 euro al mese per ogni commerciante, vale a dire il costo di un caffè al giorno. Siamo fiduciosi e speriamo che gli esercenti capiscano che questo servizio serve soprattutto per tutelare ancora di più la sicurezza dei loro negozi e anche la loro».BR Il servizio che vuole realizzare l'Unione commercianti consiste nell'incaricare una pattuglia di guardie giurate che dalle 22 fino alle 7 del mattino effettua ronde continue nel centro storico con un passaggio ogni 12 minuti invece degli attuali 2 o tre passaggi per notte. Inoltre la presenza dei vigilantes sarebbe garantita anche dalle 19 alle 20 durante il periodo invernale, in occasione della chiusura dei negozi, un orario giudicato potenzialmente «a rischio» per quanto concerne furti, rapine o raggiri vari. Vista la scarsa adesione, l'Unione al termine del secondo giro di consultazione e valutate le adesioni, deciderà il da farsi: se realizzare ugualmente il servizio con un costo superiore per ogni negoziante, oppure lasciare le cose come stanno. Una decisione in merito dovrebbe comunque essere presa nelle prossime settimane. All'Unione commercianti ritengono che si tratti di un servizio molto utile, e partirà pertanto un'ulteriore opera di «sensibilizzazione» nei confronti degli operatori del commercio tortonese affinchè prendano in seria considerazione la proposta, volta ad aumentare le condizioni di sicurezza sul lavoro. (a.b.)BR