Udc o Pavia città per l'uomo? Danesino: «Chiariremo in aula»
b PAVIA./b Una posizione ambigua. Cosi la definiscono dai banchi dell'opposizione in consiglio comunale (e qualcuno lo pensa anche dalla maggioranza); cosi risulta in consiglio provinciale. Con il passaggio dell'ex deputato Francesco Adenti dall'Udeur all'Udc, che pure ricopre in consiglio una poltrona per la lista 'Pavia città per l'uomo", seguito dai consiglieri Mauro Danesino e Danilo Mazzilli, la posizione dei tre si fa difficile. Tanto da suscitare nel Centrodestra a Palazzo Mezzabarba la richiesta di un chiarimento già nel consiglio comunale di domani sera.BR «E noi domani chiariremo in Consiglio - assicura Danesino - Abbiamo preparato un documento che leggeremo, se ci verrà richiesto, appunto nel corso di quella seduta».BR Danesino non vuole sentir parlare di ambiguità. «Non abbiamo proprio nulla di cui vergognarci - sottolinea - A partire da Adenti, che non ha affatto cambiato posizione. Quando una persona si trova politicamente al centro, difficilmente cambia posizione. Forse la volontà di attaccarlo in questo momento storico è dovuta al fatto che sta guadagnando consensi. E poi, se si considera ciò che sta avvenendo a livello nazionale, si vedrà che è l'Udc che si è spostata al centro».BR Una posizione che qualcuno definisce pure imbarazzante in consiglio comunale, dove i tre consiglieri Udc, ma nel contempo componenti della lista Pavia città per l'uomo, ora dovrebbero trovarsi all'opposizione e non ad appoggiare la giunta Capitelli, insieme al del Centrosinistra. «Noi rimaniamo nella lista Pavia città per l'uomo - conclude Danesino -. E a chi si chiede se siamo in sintonia con l'Udc provinciale non possiamo che rispondere che questo problema non si pone, proprio perchè facciamo parte di quella lista. Se poi qualcuno di noi ha aderito ad un partito a titolo personale è libero di farlo. Nessuno mette in discussione questa libera scelta». (d. z.)BR