Pieno coi soldi falsi, Corona torna in cella

bROMA. /bbVenerdi scorso, quando è stato rinviato a giudizio per l'inchiesta vallettopoli, aveva minacciato: «Adesso i vip tremeranno, perché ci sono cose che sono state tenute nascoste e che ora al processo tirerò fuori». Parola di Fabrizio Corona. Chissà se è vero. Di certo il fotografo dei vip, da ieri di cose da raccontare ne ha una in più.BR /b Il magistrato lo ha fatto arrestare insieme due amici. L'accusa è quella di aver spacciato denaro falso, in particolare una banconota da cento euro con la quale ieri mattina sull'autostrada del Sole il fotografo e suoi amici avrebbero pagato il pieno di benzina alla Bentley Gt su cui viaggiavano. Il benzinaio se ne è accorto e ha avvisato la polizia che ha fermato il terzetto portandolo in questura. E altre banconote false sono saltate fiori, insieme a una pistola, nel corso di una perquisizione fatta dagli agenti nell'abitazione milanese di Corona. Morale. Il fotografo è stato arrestato insieme a i suoi due amici, F.F. di 23 anni, originario di Firenze, e B.T., 25 anni, di Udine. Tutti e tre sono stati trasferiti nel carcere di Orvieto. «E' tutto spiegabile - ha detto uno dei legali del fotografo, l'avvocato Giuseppe Strano Tagliareni - si tratta di pagamenti di altre persone che riteniamo di aver già individuato. In ogni caso si tratta di inezie».BR Sono le 5,30 di ieri mattina quando Corona e i suoi due amici si presentano alla stazione di servizio Badia al pino della A1, a pochi chilometri da Arezzo. I tre viaggiano a bordo di una lussuosa Bentley nera, il fotografo seduto accanto al guidatore e uno dei due ragazzi sul sedile posteriore. «La macchina si è fermata accanto alla pompa e chi stava alla guida è sceso chiedendo cento euro di benzina. Ma non ha spento il motore», racconta il benzinaio. «Gli ho detto che doveva spegnere, ma mi ha risposto che non poteva altrimenti non sarebbe più ripartita. Accanto al posto di guida sedeva Corona, dietro c'era un'altra persona. Finito il rifornimento, il giovane alla guida paga con la banconota da cento euro e va via. «Sfregando con le dita - prosegue il benzinaio - ho capito che quei soldi erano falsi. Ho chiamato a voce alta, ma la Bentley si è allontanata. A quel punto ho avvisato la polizia».BR Poco dopo una pattuglia della polizia blocca Corona. Secondo gli agenti, dalla Bentley avrebbe stata gettato un sacchetto di plastica con altre sedici banconote da cento euro false, tutte recuperate. Corona e i suoi amici vengono condotti in Questura ad Orvieto, mentre la polizia decide di perquisire anche la casa di Corona a Milano. Ed è li che vengono trovati altri duemila euro in banconote false e una pistola di piccolo calibro. Per Corona si riaprono le porte del carcere, con l'accusa di aver violato l'articolo 453 del codice penale, che punisce la «spendita di monete falsificate». Un'accusa che va ad aggiungersi a quella di estorsione e tentata estorsione nell'inchiesta su vallettopoli per le quali il fotografo verrà processato.BR