Caso Udc, bufera annunciata in consiglio

b PAVIA./bb L'ex deputato Udeur Francesco salta nell'Udc; l'assessore Luciano Rossella e i consiglieri Mauro Danesino e Danilo Mazzilli fanno altrettanto. Movimenti che creano malumori nella minoranza e difficoltà al sindaco Piera Capitelli. Movimenti che minacciano scosse anche domani sera in consiglio comunale. An e Forza Italia incalzano: «L'Udc in Comune sta con il Centrosinistra e in Provincia con il Centrodestra. Non è una posizione sostenibile, occorre fare chiarezza. Ovviamente a partire dal caso Giurato, che non può vedere divisi e nel contempo uniti Udc e sindaco».BR /b Si arma di tenacia il Pdl, si prepara per un colpo ad effetto nella seduta consigliare di domani, quando chiederà ufficialmente a Capitelli spiegazioni sulla vicenda che dalle stanze del comandante dei vigili sta esplodendo i quelle del primo cittadino di Pavia.BR Il Centrodestra attacca. Già da ora, guardando ai consiglieri di 'Pavia città per l'uomo"-Udc e sottolineandone la «posizione contraddittoria».BR «La segreteria cittadina dell'Udc ha firmato un volantino contro il licenziamento del comandante dei vigili Gianluca Giurato; Adenti ha aderito all'Udc e quindi in maggioranza ci sono un assessore, due consiglieri e una segreteria contro la maggioranza pur essendone parte - sottolinea Dante Labate, consigliere di An -. Senza contare il fatto che la stessa Udc in Comune sta con il Centrosinistra e in Provincia con il Centrodestra. Ma oggi in politica non esiste più la possibilità di stare con tutti. Il gruppo che ha come leader Adenti non può tenere il piede in due scarpe. Nascondersi dietro la lista di Pavia città per l'uomo per mantenere un miserio assessorato è una vergogna politica. A questo punto mi chiedo quale posizione prendera domani in consiglio».BR Concetti che si ripetono anche in Forza Italia. «Pensare che si possa stare con la maggioranza in Provincia, dove governa il Centrodestra, e pure in Comune, dove invece a governare è il Centrosinistra, mi fa pensare e soprattutto sorridere - sottolinea il consigliere Luigi Greco -. In un momento politico in cui si parla di rinnovamento, questo vecchio modo di far politica stride. Gli elettori credo che capiscano e che possano punire questo atteggiamento. Questa lista affronta un percorso talmente articolato da non risultare credibile».BR Da Forza Italia si fa sentire anche la voce di Pietro Trivi. Il quale sottolinea: «E' proprio il caso di dirlo, l'allievo ha superato il maestro. Neppure a Mastella, campione indiscusso di trasformismo, era mai riuscito di cambiare schieramento mantenendo le poltrone sia a destra che a sinistra. Adenti e i suoi colleghi ci stanno riuscendo, e ciò a dispetto del fatto che a Pavia l'Udc è ufficialmente schierata con il Centrodestra».BR «E' un peccato che la legge che disciplina il funzionamento degli enti locali non preveda l'istituto della sospensione del sindaco da parte degli elettori quando durante il mandato venga meno la loro fiducia - conclude Trivi - Putroppo ciò vale solo tra il sindaco e certi dirigenti».BR Intanto in vista delle elezioni politiche si stringono i tempi per la definizione delle candidature. Il Pd pavese domani dovrebbe ricevere il nulla osta su alcuni nomi presentati nei giorni scorsi al vaglio di Veltroni. Tra gli altri, quelli Emanuela Marchiafava, Milena D'Imperio, Chiara Scuvera, Fabrizia Cupella e, sembra, Mariella Magnani. In equilibrio precario si trovano gli ex parlamentari Angelo Zucchi e Daniele Bosone.BR Il Pdl nel frattempo conferma la propria scelta: puntare su Giancarlo Abelli e Luigi Fabbri. Ma chi la spunterà in An?BR