Rapina fallita, i banditi sparano

b BORNASCO./bb Hanno disarmato la guardia giurata ma non sono riusciti a rapinare la banca. Due banditi sono fuggiti senza denaro ma con la Magnum 357 del vigilante. Prima di dileguarsi hanno anche esploso un colpo con la loro pistola di piccolo calibro contro la bussola della Cassa rurale ed artigiana di Binasco. I carabinieri della compagnia di Pavia hanno aperto un'inchiesta per scoprire i banditi. E' stato recuperato il bossolo del proiettile esploso forse per la rabbia di non essere riusciti ad entrare. La stessa banca era stata presa di mira anche un mese fa.BR /b Ecco la ricostruzione del maldestro tentativo di rapina.BR Sono le 15 di ieri pomeriggio e gli impiegati della Cassa rurale ed artigiana di Binasco sono rientrati ai posti di lavoro. La guardia giurata è, come al solito, davanti all'ingresso. I due banditi arrivano in auto e la parcheggiano a qualche decina di metri dall'obiettivo. Uno di loro ha il volto coperto da un passamontagna mentre il complice è a viso scoperto. I due si avvicinano al vigilante e uno gli punta la pistola, gli afferra le braccia alle spalle e gli sfila la pesante pistola dalla fondina. La 357 Magnum viene presa in consegna dal secondo bandito e la guardia viene spinta verso la porta d'ingresso della banca.BR I banditi cercano di far capire agli impiegati che devono aprire la bussola ma, dall'interno, arriva la risposta negativa. I bancari, infatti, non disattivano il sistema automatico. Anzi afferrano la cornetta di un telefono e chiamano i carabinieri. Sono attimi drammatici e la guardia giurata resta per qualche istante nelle mani dei rapinatori. Ma i bancari non cedono e non aprono la porta. A questo punto la rapina è fallita. I banditi sono sempre più nervosi e uno di loro punta la sua arma (una pistola di piccolo calibro) verso la bussola della banca ed esplode un colpo secco.BR I banditi fuggono verso l'automobile, salgono e abbandonano Bornasco a tutta velocità. I carabinieri della stazione di Siziano ed i colleghi di Pavia arrivano in pochi minuti. Il vigilante viene subito interrogato ma non riesce a fornire indicazioni utili alle indagini. Della sua pistola non ci sono tracce: i malviventi l'hanno infatti portata con loro.BR I carabinieri istituiscono posti di blocco soprattutto verso il milanese ma non trovano tracce dei banditi. Anche i dipendenti vengono interrogati e, nel frattempo, viene recuperato il bossolo. Le indagini proseguono per alcune ore ma non ci sono indizi per dare un nome ed un volto ai malviventi.BR Probabilmente si tratta di rapinatori arrivati dall'hinterland milanese, gente che non temeva di essere riconosciuta.BR La stessa banca di Bornasco era stata presa di mira anche lo scorso mese di gennaio. Quella volta la rapina era riuscita ed i banditi si erano dileguati con un bottino piuttosto consistente: circa settantamila euro. Le indagini sono in corso anche per quel colpo. Probabilmente non si tratta della stessa banda entrata in azione ieri pomeriggio.BR