«I vagoni, sporchi e freddi»

BR b VOGHERA./bb Treni sporchi, anzi sporchissimi; e poi sempre in ritardo, con carrozze gelide a causa degli impianti di riscaldamento guasti. Febbraio non ha portato novità di rilievo per i pendolari dell'Oltrepo: soprattutto quelli della linee Stradella - Bressana - Pavia e Stradella - Voghera.BR /b «Anche questa settimana è iniziata all'insegna del disagio - afferma Simona Vercesi, portavoce del comitato pendolari dell'Oltrepo - Lunedi il regionale 10892 ha accusato in partenza da Stradella ben 20 minuti di ritardo. La stessa sera il regionale 10893 è arrivato a Stradella ben 25 minuti dopo l'orario previsto. Mercoledi a causa di un passaggio a livello tra Pavia e Milano abbiamo avuto un ritardo di oltre 30 minuti per il regionale 10892. A questo dobbiamo aggiungere, per l'ennesima volta, che le condizioni dei vagoni sono sempre veramente pessime. Il regionale 10893 lunedi aveva diversi finestrini difettosi: quindi i passeggeri della carrozza hanno viaggiato con i finestrini praticamente aperti. Sono continui anche gli episodi di porte che non si aprono, intrappolando i passeggeri sino alla stazione successiva. Ma capita spesso pure che le porte non si chiudano, costringendo il convoglio a lunghe soste per ovviare al guasto. Poi ci sono quelle che non possiamo definire altrimenti che 'beffe". L'altra sera, alle 19.25, eravamo alla stazione di Pavia. Il nostro treno era fermo; noi pendolari stavamo desolati sul nostro scalcinato regionale, sovraffollato e già in ritardo, in attesa del semaforo verde. Ad un tratto ecco apparire un Eurostar: bello, nuovo, pulito e vuoto. Quattro carrozze per dieci passeggeri in tutto. Su questo investe Trenitalia: alta velocità, treni a lunga percorreza più comodi e più belli per pochi, dimenticando che il proprio bacino di utenza è composto per larga parte da pendolari che pagano un salato biglietto per un servizio di anno in anno sempre più scadente e mal gestito. Se costituirà precedente la sentenza del giudice di pace di Genova che ha condannato Trenitalia a pagare il danno morale per i ritardi subito da una vostra utente, alla stessa Trenitalia non basterà mettere insieme tutte le buonuscite milionarie previste per i dirigenti del gruppo per far fronte alle nostre richieste di risarcimento».BR

Paolo Fizzarotti