Pezzani, non ci saranno aumenti
bVOGHERA./bb Il 'super-mutuo" da 12 milioni di euro resta, ma la Pezzani ha 10 anni in più per pagarlo: la cassa depositi e prestiti ha approvato lo slittamento (senza oneri) del rimborso del prestito concesso per la costruzione della nuova sede. Una boccata d'ossigeno non indifferente che consente al consiglio di amministrazione della casa di riposo di congelare le rette fino al 2010. Congelate al livello attuale: circa 1.600 euro per la retta base unificata.BR /b Lo slittamento del mutuo non è una semplice formalità burocratica: è l'operazione che permette alla Pezzani di salvare i conti senza pesare sul bilancio delle famiglie degli ospiti: invece che in vent'anni, la casa di riposo potrà restitutire i quadsi 12 milioni di euro spesi per la costruzione della nuova sede di viale Repubblica in 30 anni. In soldoni, significa un taglio di circa 200mila euro sulla rata del mutuo annuale fissata in precedenza a 980mila euro. La rinegoziazione è stata gestita a Roma da Paolo Affronti, deputato uscente Udeur che era stato investito del compito, in consiglio comunale, dal sincado Torriani e dal presidente della Pezzani Giuseppe Gorini. «L'operazione è andata a buon fine anche grazie all'accordo in aula - commenta Affronti -. Non si può che esprimere soddisfazione: la rinegoziazione porterà ad un deciso alleggerimento della rata annuale di muturo attualmente di 921mila con riduzione di circa 210mila euro l'anno. Fra l'altro, la rinegoziazione viene accordata senza applicazione di penali e con tasso a debito invariato». Primo effetto, il mantenimento delle rette per almeno tre anni. «Visto l'andamento delle rette negli ultimi anni (anche con più revisioni e aumenti delle rette in corso d'anno, con aumenti in alcuni casi anche di qualche decina di punti percentuale), consideriamo il congelamento dei prezzi un risultato - commenta il portavoce del comitato parenti Salvatore Micalizio -. Risultato ottenuto anche per la 'protesta degli aumenti delle rette" condotta dal comitato parenti e da alcuni parenti degli ospiti della Pezzani. Vorremmo pubblicamente ringraziare le organizzazioni sindacali unitarie dei pensionati che ci hanno affiancato e supportato nella protesta». Resta però ancora da risolvere la questione della vendita della vecchia sede della casa di riposo: il palazzo di via Don Minzoni che in base ad un primo accordo doveva passare nel patrimonio del Comune (che in cambio ha pagato la prima rata di mututo da 980mila euro) e che invece resta di proprietà della Pezzani che lo metterà all'asta. (s. ro.)BR