Migliorano le condizioni di Michele il dodicenne estratto dalla cisterna

bBARI. /bMigliorano «sensibilmente» le condizioni i Michele, il ragazzino di 12 anni caduto lunedi nella cisterna di Gravina di Puglia dove, in seguito al suo salvataggio, sono stati scoperti i corpi dei fratelli Francesco e Salvatore Pappalardi scomparsi da oltre un anno e mezzo.BR Il ragazzino, che nella caduta ha riportato fratture multiple alle gambe e ad alcune vertebre, è stato operato l'altra sera nel reparto di ortopedia del Policlinico di Bari e poi trasferito in rianimazione per problemi respiratori sopraggiunti.BR Già ieri, il direttore sanitario del policlinico, Vitangelo Dattoli poteva affermare che «il bambino respira autonomamente, non è più ventilato artificialmente, e in giornata uscirà dalla terapia intensiva per essere trasferito in un reparto ordinario».BR In ogni caso, anche se i problemi respiratori sono risolti, la prognosi resta comunque riservata in quanto non sono escluse di eventuali complicazioni.BR In paese la felicità per la vita del ragazzino non oscura l'angoscia cresciuta al diffondersi dei particolari nei quali hanno trovato la morte Ciccio e Tore. La temperatura in fondo al pozzo (otto gradi) non ha loro consentito loro di vivere per più di 24 ore.BR Un encomio solenne sarà consegnato dal Comune di Gravina in al vigile del fuoco Francesco Miglio, luono che si è calato nella cisterna e che per primo ha raggiunto Michele. Francesco Miglio è colui che per primo ha visto i copi degli altri due. La decisione di conferirgli l'encomio è stata presa dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale, Rino Vendola e Fedele Lagreca. L'onorificenza sarà consegnata il prossimo 4 marzo.BR