Calcestruzzi, sequestrati ospedale e galleria
b PALERMO. /bIl nuovo padiglione dell'ospedale di Caltanissetta e una galleria dell'autostrada Palermo-Messina sarebbero stati realizzati con cemento 'depotenziato", e quindi rischierebbe di crollare. Per questo motivo la procura della Repubblica di Caltanissetta ha posto sotto sequestro le due opere pubbliche. Il decreto è stato emesso nell'ambito dell'inchiesta sulla Calcestruzzi spa, l'azienda di Bergamo che fa parte del gruppo Italcementi nei cui confronti la Dda nissena sta indagando per presunte collusioni con boss mafiosi. L'inchiesta è sfociata il mese scorso nell'arresto dell'amministratore delegato di Calcestruzzi, Mario Colombini, e del dirigente, Fausto Volante, e nel sequestro dell'azienda. Le indagini di Carabinieri e Finanza avrebbero accertato inoltre la creazione di fondi neri che gli inquirenti sospettano possano essere serviti per pagare Cosa nostra in Sicilia. Dall'inchiesta è emerso che Calcestruzzi avrebbe fornito alle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche cemento 'depotenziato" che veniva però pagato in base alle tariffe 'reali" previste nel materiale indicato dai progettisti. Il guadagno, secondo l'accusa, avrebbe alimentato i fondi neri. Dalla 'prova di resistenza" condotta dai tecnici nominati dalla magistratura sui cubetti di calcestruzzo è emerso che il cemento era di qualità scadente. Da qui il pericolo di crollo delle strutture. Il nuovo padiglione dell'ospedale di Caltanissetta posto sotto sequestro su ordine del procuratore aggiunto Renato Di Natale e del sostituto Nicolò Marino, è stato affidato in custodia all'Ente appaltante; in questo modo è stata esclusa la gestione e l'utilizzo della struttura che è ancora vuota e in fase di definizione. L'impresa Sigenco spa, che sta realizzando l'opera, sostiene che nonostante il calcestruzzo non è delle qualità richiesta dal progettista «non vi sarebbe pericolo di crollo».BR La Sigenco sottolinea che «deve legittimamente qualificarsi come parte lesa e con il suo esposto ha dato il via alle indagini giudiziarie».BR