Valenzana sempre più giù E adesso due trasferte

bVALENZA. /bLa Valenzana, sempre più giù in classifica ed ancora a secco di vittorie nel girone di ritorno, deve ora affrontare due trasferte consecutive. La prima, domenica a Mezzocorona, contro una avversaria entrata in piena crisi di risultati, l'altra in casa del Pizzighettone penultimo. La crisi degli orafi è ormai evidente. L'ultimo successo risale allo scorso 12 dicembre, nel recupero casalingo con il Pavia. Subito dopo è iniziato il girone di ritorno: otto gare, cinque sconfitte, tre pareggi, zero vittorie, 4 reti fatte, 9 subite.BR Numeri da retrocessione secca, che testimoniano un cammino peggiore rispetto alle stesse gare dell'andata, in cui la Vale aveva racimolato 3 punti in più: stesso numero di pareggi rinforzati però dalla vittoria di misura sul Lumezzane. Antonelli e compagni hanno avuto contro, oltre ai propri limiti, una bella dose di sfortuna e di episodi sfavorevoli: soprattutto con l'Alto Adige e a Lumezzane, la vittoria era stata alla portata. Le difficoltà negli ultimi sedici metri pesano, alla pari però dell'incapacità di mantenere il risultato. Su otto gare, tre volte la squadra è andata al riposo in vantaggio: ma contro l'Alto Adige al gol di Gentile ha risposto Scavone, poi Alberti ha fallito il rigore del possibile 2-1. A Lumezzane, Maccan e Pinamonte hanno replicato ad Alberti mentre a Nuoro, dopo il rigore trasformato da Antonelli, sono stati Oliveira e Longobardi a ribaltare nel giro di 1'. Gli avversari fanno i complimenti alla Valenzana ma intanto strappano punti, come nell'ultima gara con il Calcio Caravaggese. «I nostri primi 30 minuti sono stati da zombi - ha riconosciuto il tecnico avversario, Oscar Piantoni - poi abbiamo preso due traverse con Gambino e segnato con Germani, ma la Valenzana ha meritato il pari per l'insistenza con cui lo ha cercato. Sapevamo che aveva giocato bene anche la domenica precedente a Crema». Davide Favaro, uno degli ultimi arrivati, spera ancora: «Abbiamo giocato meglio noi e siamo stati bravi a pareggiare», mentre Andrea La Rosa comincia a temere la retrocessione. «Aggrapparci alla matematica è una delle poche cose che ci restano - afferma il vice presidente - vedo tanto impegno nei nostri, ma mai il risultato alla portata della squadra». Domenica a Mezzocorona uno squalificato per parte, Fusaro e Baido.BR bAngelamaria Scupelli /b