I medici: la legge sull'aborto è ok
bROMA./b Si alla legge 194. Si alla pillola del giorno dopo e a quella abortiva. Ancora si all'assistenza ai feti abortiti evitando l'accanimento terapeutico.BR La Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri prende posizione sul discusso tema dell'interruzione volontaria di gravidanza e approva un documento che spiega perché la 194 va sostenuta.BR L'accordo firmato ieri a Roma dal Consiglio nazionale del Fnomceo, secondo Giuliano bFerrara/b, è un risultato che arriva grazie alla «mobilitazione» suscitata dalla sua lista. E se i ministri delle Pari opportunità e Solidarietà sociale, Barbara Pollastrini e Paolo Ferrero, parlano di «conferma autorevole» e di «indicazioni importante» da parte dell'ordine dei medici, il direttore del Foglio, promotore della lista «pro-vita», si scaglia ancora una volta contro la Ru486 definendola «prezzemolo moderno».BR Il documento della Federazione sottolinea come la 194 vada «supportata» perché «a distanza di 30 anni dimostra tutta la solidità e la modernità del suo impianto tecnico-scientifico, giuridico e morale» e perché «pur scontando ritardi e omissioni applicative» ha contribuito «alla sostanziale scomparsa dell'aborto clandestino» ed anche alla «drastica riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza».BR «I medici non sono per l'aborto, ma sono a favore della legge 194, nata per contrastare l'aborto clandestino e per favorire la maternità responsabile», precisa Amedeo Bianco, presidente Fnomceo.BR Il testo prende poi in esame la questione della pillola del giorno dopo: la fruizione del contraccettivo d'emergenza non va ostacolata, perché rappresenta un «diritto della donna che intenda prevenire una gravidanza indesiderata e un probabile successivo ricorso all'aborto». I rappresentanti dei camici bianchi concordano sul fatto che «la possibilità di vita autonoma del feto» debba essere sempre garantita evitando però l'accanimento terapeutico. Ed infine, ammettono anche l'uso della pillola abortiva Ru486 (non ancora autorizzata in Italia). Proprio quest'ultimo trova il disaccordo di Ferrara che nel suo programma elettorale proporrà di «vietare per decreto legge l'introduzione in Italia della Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell'aborto solitario e clandestino».BR Ma Bianco sostiene che sia ora di prendere in considerazione «strumenti alternativi all'aborto».BR Dal mondo politico plaudono all'iniziativa della Federazione che, per altro, si è espressa negativamente sui vincoli alla procreazione assistita imposti dalla legge 40. La ministra bPollastrini/b afferma che «sarebbe paradossale se le italiane non potessero usufruire dei successi della ricerca» e ribadisce che la 194 non ha bisogno di altri «tagliandi». Ed il ministro bFerrero/b si sofferma sulla necessità di «basare il dibattito sulla vita delle donne e non sulle impostazioni ideologiche di chi vorrebbe limitare i loro diritti». bSavino Pezzotta/b, della Rosa bianca, propone nel suo programma elettorale la modifica della 194.BR bAnnalisa D'Aprile /b