Molestie a una ragazzina, condannato

BR bVOGHERA. /bbUna panchina nel parco, l'ambientazione ideale per un quadretto romantico. Ma di tenero in questa storia non c'è proprio nulla, ci sono solo le attenzioni sgradite di cui sarebbe stata vittima una ragazzina vogherese, che ha denunciato il suo presunto persecutore, il casteggiano Fabio Zannoni, 38 anni, condannato ieri mattina a nove mesi di reclusione per tentata violenza sessuale. L'uomo, difeso dall'avvocato Manuela Albini, opporrà comunque ricorso in appello contro la sentenza del tribunale di Voghera.BR /b La vicenda ricostruita ieri mattina in aula, risale all'ottobre 2004. Quel giorno, secondo l'accusa, l'imputato aveva avvicinato la ragazzina (14enne all'epoca del fatto), si era seduto accanto a lei su una panchina e poi aveva allungato un braccio, sfiorandole, forse, il seno. L'adolescente era balzata in piedi, si era messa ad urlare ed era scappata, ma l'uomo - sempre stando alla tesi accusatoria - l'avevano nuovamente importunata, afferrandola per due volte al collo (ma senza stringere la presa), e accompagnando tali gesti con pesanti apprezzamenti. La ragazzina aveva poi raccontato l'episodio ai genitori ed era stata presentata una denuncia, sfociata nel processo.BR La difesa, rappresentata dall'avvocato Albini, ha invocato l'assoluzione o quantomeno la derubricazione del reato in quello di molestie, meno pesante rispetto alla tentata violenza sessuale (che ora ingloba anche gli atti di libidine del vecchio codice penale). Ha inoltre insistito sulle discrepanze nelle testimonianze favorevoli all'accusa, quelle di un amico della ragazzina e di un giovane che aveva assistito ai fatti di piazza Meardi. Infine, ha sottolineato che un tentativo di violenza richiede di essere provato senza ombra di dubbio, perchè si giunga ad un verdetto di colpevolezza, senza restare nel cono d'ombra delle possibilità e dei gesti e delle volontà ipotetiche. La corte (presidente Elsa Gazzaniga, a latere Daniela Garlaschelli e Giulia Dossi), pur essendo di diverso avviso, ha optato per una pena tutto sommato lieve.BR

Roberto Lodigiani