Mapier, un altro anno di «cassa»

bLOMELLO. /bbCassa integrazione straordinaria prorogata sino a fine 2008. I cento dipendenti del maglificio Mapier di Lomello (tra i quali 70 donne) resteranno a casa per tutto l'anno. Ma l'azienda lancia segnali per un rilancio. «La Mapier vuole specializzarsi in prodotti di nicchia e di alta qualità», commenta Claudio Cerri, segretario della Camera del Lavoro di Vigevano. In marzo ci sarà un confronto con la direzione. Il maglificio Mapier, come l'intero comparto tessile, è entrato in crisi nel momento in cui si è trovato a dibattersi con la concorrenza dei paesi orientali.BR /b Dallo scorso anno la Mapier ha avviato un lungo ciclo di cassa integrazione straordinaria, legata alla crisi del settore. Cassa confermata anche per il 2008. Ma all'orizzonte potrebbero esserci spiragli che solo una cambio di strategia produttiva potrebbe garantire. «Siamo ad una svolta - dice Cerri -. Dopo la crisi che ha caratterizzato l'intero settore, dovuta a motivi di competitività con Paesi extra-comunitari, è stata prorogata la cassa straordinaria sino a fine anno. Nonostante quanto si dice, non si temono rischi di chiusura, anche se la situazione non è facile. Abbiamo accertato che la volontà aziendale è di voler continuare. E lo farà in due direzioni: all'estero con alcuni particolari poli produttivi e localmente con una nuova strategia produttiva e commerciale». Di questo piano (o tentativo) di rilancio si parlerà il prossimo mese tra direzione aziendale, sindacati e Rsu. Quale l'obiettivo? «Per uscire da questa lunga crisi - continua Cerri - è necessario tracciare un nuovo percorso e sono convinto che la Mapier l'abbia capito a pieno. L'intenzione è trovare meccanismi innovativi che inducano a produrre capi di qualità per differenziarsi dal mercato orientale che è certamente di basso profilo». Ancora Cerri: «A marzo l'azienda dovrebbe presentare la nuova collezione che dovrà forzatamente adattarsi come risposta concreta e diretta alla crisi settoriale. Siamo convinti che una possibile azione di rilancio possa passare solo dalle produzioni di nicchia, tipiche del made in Italy». Il sindacato ha sinora applicato tutti gli ammortizzatori sociali previsti in caso di crisi settoriale, al fine di ridurre le difficoltà dei cento lavoratori del maglificio. Uno spiraglio è previsto a marzo con lo studio delle nuove strategie.BR La Mapier è un'azienda storica del comparto tessile del territorio, un tempo terra fertile del settore. Oggi, dopo la chiusura di tante aziende soprattutto a Mede, Pieve del Cairo e Sannazzaro, è rimasto l'unico di questo settore ancora in vita nella bassa Lomellina.BR bPaolo Calvi /b