Molino del Conte, quasi un paese

b CASSOLNOVO./b Sono ormai quasi 1.500 gli abitanti di Molino del Conte, la frazione di Cassolnovo diventata ormai un «paese nel paese». Almeno per quanto riguarda il numero di residenti. Un po' meno se si guardano i servizi. Quella che un tempo fu la cascina del conti Calderara, poi diventata la città-fabbrica Crespi Gianoli, oggi è un agglomerato di villette a schiera, costruite in ogni angolo libero, popolate da coppie giovani nella maggior parte dei casi provenienti dal Milanese e da Vigevano. «Chiederemo la secessione da Cassolnovo», dicevano qualche anno fa i vecchi Mulinatt. Oggi quel sogno sembra quasi realtà, visto che la frazione cassolese a questo ritmo avrà più abitanti di Parona. In questi anni hanno aperto negozi di alimentari ed un parrucchiere da donna; presto arriverà anche un barbiere per uomini. Ma a chi vive la frazione questo non basta. «Non abbiamo la farmacia - spiega bMario Valvari/b -; mancano anche la posta e la banca. Il parapetto del Naviglio è rotto da mesi: un pericolo per i bambini, ma nessuno se ne cura. Abbiamo l'associazione 'Amici del Molino": qualcuno tra i nuovi residenti partecipa alle nostre attività». Dopo cena però la vita di Molino si spegne. «Non ci sono bar aperti alla sera - aggiunge l'ex sindaco, oggi consigliere comunale, bLuigi Cocchetti/b - e mancano luoghi di ritrovo. Visto che ora lo spazio c'è, sarebbe il caso di portare il mercato. Capisco che non ci siano i numeri per avere una farmacia, ma almeno che introducano un servizio di trasporto delle medicine». Secondo i residenti non è sufficiente il pullmino che porta gli anziani al mercato di Cassolnovo del venerdi. Non c'è nemmeno un ambulatorio medico. Inoltre l'arrivo di nuovi abitanti ha reso la frazione un obiettivo per i ladri. Nelle villette dell'area ex Gianoli, qualcuno ha già visitato i garage. La scorsa settimana ci sono stati un colpo in villa e un tentato furto. «Non c'è nessuno in giro alla sera - dice bGiuseppe Braghin/b -: i controlli sono scarsi». Della stessa opinione è una donna che chiede l'anonimato. «Io sono venuta ad abitare qui tre anni fa - dice - e voglio già cambiare casa. Non mi trovo bene. Basta guardare il degrado di certe zone».BR Sono da poco terminati gli ultimi lavori per la costruzione di case le case nell'ex Gianoli. In tutto si tratta di 140 appartamenti, che hanno portato nella frazione 400 nuovi abitanti. Ma l'espansione di Molino sembra non essere finita. Poco dopo la circonvallazione, si stanno costruendo nuove case, cosi come in tutto il tratto di via Roma che collega Molino a Cassolnovo. Ma l'interesse sembra soltanto delle imprese edili: non si sono ancora visti la piadineria ed il nuovo bar annunciati da tempo.BR bAndrea Ballone /b