Veronesi con il Pd: «Accetto per dovere morale»

bROMA. /bCome segretario del partito democratico, Walter Veltroni ha presentato ieri la capolista di Roma alla Camera, Marianna Madia, 27 anni, che viene dall'Arel di Nino Andreatta. Saranno più di tre i capolista sotto i trent'anni e il nome di Veltroni non sarà al primo posto, ma sempre al secondo. Tra i candidati, Matteo Colaninno, non perché figlio di Roberto, ma perché presidente dei giovani industriali.BR Tra le facce nuove del Parlamento, si vedrà quella famosa di Umberto Veronesi, 82 anni, capolista dei senatori a Milano. Per l'età, è l'unica eccezione del Pd, concessa a un oncologo di grande stima, «una delle personalità più importanti del mondo scientifico», ricorda Veltroni. «La mia riflessione è che è un dovere morale, dopo una vita dedicata alla salute e alla ricerca scientifica, mettere la mia esperienza al servizio del futuro Ministro della sanità per l'intero Paese», ha dichiarato il professore accettando la candidatura.BR Fa spazio ai «nuovi talenti» anche la rinuncia di Antonio Maccanico, una lunga carriera nelle istituzioni.BR Tra i candidati di età media, due uomini di 47 anni: Giovanni Bachelet, che era un giovanotto quando le Br gli uccisero il padre nel 1980; il pugliese Gianrico Carofiglio, mestiere scrittore. Camera o Senato.BR Positivo l'esito del confronto con i radicali, che dovrebbero avere sette deputati e due senatori, e di Veltroni con Di Pietro. Emma Bonino tornerà al governo se il centrosinistra vincerà. Pannella ha rinunciato a una candidatura «non necessaria e gioiosamente non opportuna». Di Pietro, per l'Italia dei valori, ha firmato il programma, «che da questo momento - ha precisato Veltroni - diventa quello per la campagna elettorale». Di Pietro ha detto: «Ci siamo adeguati, con l'obiettivo di risolvere il conflitto d'interessi e il superamento del duopolio Rai-Mediaset».BR A Bertinotti, che aveva criticato la presenza nel Pd di un operaio insieme con un giovane imprenditore, Veltroni si è chiesto se siamo nel 2008 o nel 1953, l'anno della sconfitta della legge truffa. Difficoltà ci sono, nel partito Rc, per la decisione di escludere dalle candidature le minoranze, in particolare quella dell'«Ernesto». Problemi nei rapporti tra Veltroni e i socialisti dello Sdi. Scelto Di Pietro, «corriamo da soli», dice Boselli.BR La destra appare in alto mare. Fini ha proposto che si escludano dalla liste le persone condannate, «anche se solo al primo grado di giudizio». Jannnuzzi, Fi, si è ribellato: «Ma il leader non è Berlusconi?». (r.v.)BR