Sala del commiato contestata
b STRADELLA./bb L'ultimo saluto. E' polemica a Stradella. Si parte orari più restrittivi alla camera mortuaria dell'ospedale di Stradella che, per risparmiare sui costi del personale, non effettua più l'apertura serale. Nuove disposizioni anche dalla chiesa che impone, nelle veglie, solo feretri chiusi. Provvedimenti che si scontrano con i sentimenti dei familiari in caso di lutto. Da qui l'idea di avviare di aprire una sala del commiato a Stradella. Ma c'è chi non è d'accordo.BR /b Un'iniziativa nata da un'idea di Paolo Carini, titolare di una delle due imprese funebri di Stradella. E' già in fase di ultimazione, ma oltre a trovarsi a superare una lunga burocrazia, deve ora fare i conti con i vicini di casa. E' di questi giorni, infatti, una petizione a firma di alcuni cittadini residenti nella zona di Via De Amicis, dove è ubicata la sala del commiato, fatta pervenire attraverso l'avvocato Giovanni Valmori al sindaco di Stradella, Pierangelo Lombardi. Oltre ad aver già più volte lamentato che un'attività del genere potrebbe danneggiare notevolmente il mercato immobiliare nella zona, nella petizione, i firmatari invocherebbero il fatto che, trattandosi di quartiere residenziale, è incompatibile questo tipo di attività. «Una volta in regola sul piano urbanistico e ottenuti tutti gli ok dal punto di vista igienico- sanitario, non possiamo far altro che rilasciare la licenza - spiega il sindaco Lombardi - anche perché non esiste nessun divieto comunale in merito». Quindi, l'apertura della Sala del Commiato a Stradella, la quarta a livello regionale, può dirsi imminente. Mancano alcuni dettagli negli arredi e i collaudi impiantistici poi, potrà essere aperta al pubblico utilizzo. Una realtà nuova nel suo genere, realizzata dalla ristrutturazione di uno stabile già esistente in via De Amicis al civico 36. Sarà il luogo ideale, nelle intenzioni di Paolo Carini, per accogliere il caro estinto in un ambiente riservato per familiari e amici, assistiti da personale interno qualificato e dotata dei comfort necessari in momenti cosi particolari compreso, a richiesta, un sottofondo di musica classica. Potrà funzionare 24 ore su 24 e sarà dotata di collegamento per consentire a chi sta lontano di seguire in videoconferenza, ad esempio, la celebrazione del rosario o altri momenti particolari della veglia funebre. La sala del commiato sarà a disposizione di tutti coloro che ne faranno richiesta e a cittadini di tutte le religioni o laici. «Se dovessi definirla in poche parole - spiega l'ideatore - direi che è un centro in grado di offrire una serie di servizi innovativi, ad esempio, il luogo dove la salma può essere accolta in attesa del funerale o quando si desidera che le visite avvengano in un luogo più adeguato che non l'abitazione privata o la struttura sanitaria, offrendo ai congiunti un luogo riservato e accogliente».BR bPierangela Ravizza /b