Violenza di gruppo, ricorre anche il terzo imputato

bVOGHERA. /bProcesso in Cassazione anche per Francesco Di Caccamo, terzo componente del «branco» accusato di aver violentato una commessa vogherese e il solo ad aver ammesso di aver avuto rapporti sessuali con lei, sostenendo però che la donna era consenziente. Il muratore, condannato in primo grado a 4 anni e 10 mesi di reclusione, ha ottenuto in appello la riduzione della pena a 4 anni e spera in un ulteriore sconto da parte della Suprema corte. Il suo legale di fiducia, l'avvocato Isabella Cerutti, ha preparato il ricorso, ma l'udienza deve essere ancora fissata. Dibattimento il 1º aprile, invece, per Davide Pellizzaro e Lulzim Zeqaj, gli altri due presunti stupratori, assistiti, rispettivamente, dagli avvocati Marcello Lugano e Manuela Albini. Entrambi hanno ottenuto uno sconto di pena in appello, da 7 anni a 5 anni e mezzo, grazie alle attenuanti generiche. La difesa ha chiesto che la parte lesa venga sottoposta a perizia psichiatrica, per valutare la sua attendibilità, e sostanziato il ricorso in Cassazione eccependo anche un difetto di motivazione (il presunto stupro sarebbe avvenuto a Voghera, non a Pontecurone), e contestando l'assenza di una prova decisiva. La donna secondo l'accusa era stata prelevata in un bar dai due imputati e da altri due amici, stordita con i narcotici e poi stuprata a turno su un'auto ferma in aperta campagna. Uno solo del quartetto è stato assolto.BR