Galante, è il suo momento
b ROMA./b Si ritrova in nazionale per l'infortunio di Kaine Robertson e il gran rifiuto di Ludovico Nitoglia, uno dei pochi italiani ancora sprovvisti di telefono cellulare, che ha fatto sapere di non ritenersi, in questo momento, all'altezza di un impegno cosi difficile come quello di sabato in Galles. Cosi l'Italia del rugby deve ora affidarsi ad Alessio Galante, 24enne ala-centro del Rolly Gran Parma, due presenze in azzurro grazie all'ultimo tour estivo, contro Uruguay e Argentina, poca voglia di essere un principe delgossip come il suo omonimo del calcio, il difensore del Livorno che fa collezione di modelle. Cresciuto a Varese e diventato un giocatore da nazionale a Parma, il Galante della palla ovale non ha paura e se anche venisse messo nel XV iniziale di Cardiff giura che non perderebbe il sonno, e anzi cercherebbe di ripagare al meglio la fiducia di Mallett. L'attesa sarà breve: l'annuncio della formazione è previsto per oggi a mezzogiorno. Intanto Alessio si getta in mischia anche con i giornalisti, e spiega che «dalla convocazione nella Nazionale A per le partite contro Scozia ed England Saxons, fino a questa chiamata, ho vissuto solo felicità ed emozione. Ho saltato tutto l'inizio di stagione per due infortuni, prima al ginocchio sinistro e poi alla caviglia sinistra, sono tornato in campo per due partite e poi ho vestito subito l'azzurro. Posso giocare anche all'ala, non ho problemi».BR