Fiamme alte 30 metri all'Eni

bSANNAZZARO. /bUna fiamma azzurrognola, alta anche trenta metri su di una delle due torce della Raffineria Eni, ha fatto scattare l'allarme sul bacino di Sannazzaro. Il fenomeno di combustione 'anomala" è durato diverse ore, dal tardo pomeriggio sino alla prima serata di domenica.BR Con il buio della sera, il cielo è stato illuminato da bagliori intermittenti e la lunga lingua di fuoco ha spaziato dalla vetta della torcia diventando visibile anche a diversi chilometri di distanza. L'allarme in raffineria sembra abbia coinvolto decine di persone addette all'impianto di 'gassificazione" ed i tecnici della vicina centrale elettrica Enipower. Da una prima verifica dei fatti, un blocco ad uno dei bruciatori della centrale, quello funzionante a 'syn-gas" (gas di sintesi) proveniente dal gassificatore della raffineria, avrebbe determinato un eccesso di 'syn-gas" disponibile in entrata. Da qui la necessità, per motivi di sicurezza, di convogliare, per la durata di diverse ore, il 'syn-gas" prodotto dal gassificatore alla torcia per il suo consumo 'forzato", visto il mancato approvvigionamento da parte del forno Enipower. Il 'syn-gas" in eccedenza sarebbe stato bruciato in torcia determinando quelle alte fiamme. Per quanto riguarda gli eventuali rischi di inquinamento, si sa che il 'syn-gas", depurato in modo quasi totale da zolfo e scorie, sia da rapportare come tipologia qualitativa al metano, il gas naturale per eccellenza. Si ritiene pertanto che quella paurosa fiamma che ha svettato per diverse ore sul cielo di Sannazzaro e Ferrera non abbia determinato 'sversamenti" particolarmente anomali in atmosfera, anche se più dei soliti.BR In effetti ogni tipo di combustione che avvenga in torcia determina comunque quelle emissioni tipiche dei carburanti bruciati con eccessi di anidride carbonica e sottrazione di ossigeno in quota. Importante, da parte dell'Arpa, sarà ora la verifica dei riscontri analitici dell'aria attraverso i monitoraggi delle centraline di controllo. I risultati della fascia oraria domenicale interessata dal fenomeno dovrebbero essere disponibili per il pubblico oggi stesso. Tutto si è gradualmente regolarizzato nella tarda serata di domenica con i ritorni funzionali della centrale Enipower e del gassificatore della raffineria. (p.c.)BR