L'Edimes resta a metà strada

BR bFERRARA./bb Ci abbiamo provato. Sono le parole che Giancarlo Sacco rivolge al presidente dell'Edimes Gianmarco Bianchi un'ora abbondante dopo la partita, quando il palasport di Ferrara è già deserto e i giocatori hanno tutti terminato la doccia. Coach e presidente si stringono la mano dopo una settimana tesa, fatta di confronti serrati, i giorni che hanno segnato forse la fine di quell'amore sbocciato nella scorsa primavera con un'appassionante rimonta e quegli incredibili play off. Ferrara ha detto una volta di più che l'Edimes ha bisogno di rinforzi e anche di questo deve aver parlato Bianchi, stavolta con lo sponsor Zoncada, durante il viaggio di ritorno in un faccia a faccia, questo comunque disteso, all'autogrill di Modena. Pavia ce l'ha messa tutta, ma proprio tutta, fino all'intervallo lungo. Poi, di fronte alla maggior caratura estense, si è afflosciata. Impotente.BR /b L'Edimes era partita attenta, sui binari di un piano partita studiato nei particolari, pronta a ribattere colpo su colpo alla capolista che aveva vinto tutte le precedenti 10 gare giocate in casa. Non mancano le tegole come quella di Mobley, in dubbio fino all'ultimo per la dissenteria, con Martinez che effettua parte del riscaldamento pre-gara. Coach Sacco, nella conferenza stampa seguita all'11esima sconfitta stagionale, rivelerà che anche Masper ha sofferto dello stesso problema. Pavia resta in partita, a parte qualche amnesia di Brkic che fa arrivare al ferro l'avversario diretto. Il resto della squadra si sbatte. L'Edimes sale 32-37 subito dopo il 16' da un rimbalzo offensivo di Masper, situazione che un poco illude i pavesi al seguito. Sacco sa che Collins la sua ventina di tiri a partita se la prende comunque e allora con Heinrich tenta di costruire una gabbia intorno a Jamison, quella che impedisce al gigante di Valli di ricevere palloni che possono trasformarsi in punti oppure in riaperture sul perimetro. Con Jamison che ha 2 punti e 0/1 dal campo all'intervallo lungo Pavia ha solo tre lunghezze di ritardo. «Vero, abbiamo difeso alla grande nel terzo quarto, però siamo saliti sul trampolino quando, al terzo fallo di Heinrich, per Jamison si sono aperte tante strade», confermerà Valli davanti ai taccuini. La partita finisce in un amen al rientro in campo, dunque. Prima un terzo fallo svogliato di Brkic, poi la terza penalità di Heinrich spesa su Jamison. Con il tedescone in panchina, Ferrara costruisce un 12-0 in poco più di 2' che la porta sul 55-45. Jamison dà il suo contributo con 7 punti d'oro. Cresce la frenesia nell'Edimes, McKie perde efficacia, mentre Ferrara aumenta il coefficiente difensivo, con tratti di intensità da play off. «Ci manca troppo uno come Brkic», sibila a denti stretti Sacco alla fine. «Però finché l'energia ci ha sostenuti il nostro lo abbiamo fatto. E ringrazio Mobley e Masper per le condizioni con cui hanno giocato». Con Montecatini, ora, bisogna vincere. Assolutamente. Altrimenti i play off diventano un terno al lotto.BR

dal nostro inviato Stefano Pallaroni