La figlia: «Sei il mio eroe»

b ODERZO. /bbLo sguardo attonito della moglie Maria e la voce fiera, rotta dal pianto, della figlia Giusy /b(foto)b che dice «ciao mio eroe continuerò il tuo lavoro». Sono i due volti del funerale del primo maresciallo Giovanni Pezzulo, ucciso mercoledi scorso in un agguato in Afghanistan.BR /b Pezzulo (promosso post mortem a sottotenente) era in forza al Cimic Group South di stanza alla caserma «Fiore» di Motta di Livenza (Treviso). Alle esequie nel Duomo di Oderzo hanno partecipato in oltre un migliaio, con la città «vestita» di tricolore come aveva chiesto Giusy; bandiere che sono spuntate a sorpresa anche nelle cittadine vicine, ma anche lontano da qui, come sui trambus di Roma. A Oderzo è giunta anche una corona d'alloro del Presidente della Repubblica ed un messaggio di conforto ai familiari dal Vaticano, in cui si annuncia che Benedetto XVI pregherà per la nuova vittima del terrorismo. In chiesa autorità civili e militari, i familiari e loro conoscenti e tanti colleghi in divisa. In piazza, a seguire la messa sul sagrato, tutta Oderzo che ha applaudito quando è arrivata la bara di Pezzulo. Caricata a spalla da alcuni amici e colleghi, non è sfuggito il gesto di uno di loro che ha preso un lembo del tricolore che la ricopriva, per baciarlo. «Giovanni ha dato il meglio di sè consapevole che chi non ama non protegge e non difende la vita» ha detto nell'omelia il vescovo di Vittorio Veneto mons. Corrado Pizziolo. «Giovanni - ha proseguito - è rimasto vittima di un nuovo vile attentato. Ancora una volta il terrorismo, impaurito dalla solidarietà, ha manifestato il disprezzo per la vita umana». «Il grande amore per la bandiera - ha concluso - è ciò che Giovanni ci lascia come suo supremo testamento». Poi il momento più toccante della cerimonia, quando Giusy, la figlia 18enne del maresciallo eroe è salita sull'altare, per l'ultimo saluto al papà: «Non voglio ricordarti cosi in una bara a terra anche da lontano mi facevi sentire molto amata. Non c'eri per i miei 18 anni perchè eri lontano ma mi sei stato vicino con un mazzo di rose rosse. So quanto mi ami e ricordo quando da piccola giocavamo a sposarmi con te. Ora devo crescere in fretta per stare vicino alla mamma, mi sento forte e sono sicura che sei tu a darmi questa forza: stammi sempre vicino».BR