Meno soldi in tasca per andare a ballare
b VIGEVANO./bb L'Hollywood è il sogno, Garlasco rimane la realtà. La discoteca di Milano, regno di calciatori e veline, rappresenta per i ragazzi vigevanesi il «Nirvana del divertimento»: ma il fine settimana si divide soprattutto tra Pepe Club e Le Rotonde. Di soldi da spendere ce ne sono pochi. E a Vigevano? «Mancano i posti», è la risposta del popolo dei diciottenni, che non potendo permettersi i locali milanesi (l'ingresso è sempre superiore ai 20 euro) ripiegano sulle sale da ballo lomelline, frequentate da chi ha la patente.BR /b E chi è senza patente, come bDavide Resente/b, ripiega sul bus-navetta che porta al Pepe Club, con partenza alle 23.30 e ritorno in città alle 4 del mattino. «Vado li e alle Rotonde - spiega - perché ci sono tre sale e musica di ogni tipo: revival, commerciale e house». I nomi delle sale sono esotici come Love Boutique: il contenuto richiama la realtà meneghina, dove trionfano Hollywood e Tocqueville. Sembrano lontani i tempi della Capannina, dove ci si trovava tutti sui divanetti dell'unica discoteca vigevanese. «Un mio amico milanese - racconta con un punta di invidia un 18enne di Vigevano - ha affittato una discoteca. Ha spesso 10mila euro ed è arrivato in limousine con i body guard. Io non so se lo farei». Un po' rapper americani, un po' «finti Briatore» con occhiali a specchio e camicie sbottonate, i giovani vigevanesi sognano atmosfere patinate: ma non spendono più di 20 euro al sabato sera (e, naturalmente, solo chi se lo può permettere). «A Vigevano - spiega bLuca Cornalba/b, studente di 18 anni - si va soprattutto al Messicano. Ci si diverte ed è un bel posto. Si sceglie un locale anche per le persone che lo frequentano». La famosa «bella gente» tiene sempre banco. Ma a ballare i ragazzi non ci vanno sempre. Cosi diventano importanti anche i locali da pre-disco. «Io esco solo il sabato sera - spiega bFederica Crivelli/b - perché gli altri giorni c'è la scuola. Si comincia la serata in un pub, poi c'è il giro in piazza e alla fine si punta a Garlasco. Cerchiamo di spendere attorno ai venti euro in tutto». Ma se si obietta ai ragazzi vigevanesi che Milano non è poi cosi lontana e basta (per ricordare una canzone di Lucio Dalla) «qualcuno che trova una moto e si può andare in città», ci si scontra con la crisi economica. «I miei amici che hanno la macchina - afferma bChiara Gallo/b - non sempre la vogliono usare. C'è la spesa per la benzina: poi da Milano si torna tardi e ci sono anche i controlli per l'alcol». Cosi il sogno milanese si vede attraverso i colori del Cuba Libre al Pampero dei lounge bar, di moda anche a Vigevano: locali che hanno i banconi sempre affollati. «Mi piacerebbe una volta andare all'Hollywood - spiega bMostafà Moubssit/b, anche lui 18enne -. Per una serata si può spendere qualcosa in più». (a.ball.)BR