Pavia, ecco la tabella di Calisti
BR bPAVIA. /bbAnche la pazienza ha un limite. Dopo il blitz a Varese (1-2 in campionato) il Pavia è incappato in un brutto ko nell'andata dei quarti di Coppa Italia (3-0 a Bassano), un risultato che ha fatto storcere il naso ai dirigenti. «Ci tenevamo - dice il gm Armando Calisti - e non ci è piaciuto l'atteggiamento di sufficienza della squadra, ma se non altro ha dimostrato che non possiamo mai distrarci. Ora ci sono 11 partite di campionato e ci mancano 14 punti per la salvezza diretta. Dobbiamo farli il più in fretta possibile, meglio se anche in casa». Magari cominciando già domani con il Mezzocorona. Finora gli azzurri hanno deluso quando sono stati chiamati a vincere, come a Valenza (1-0) e in casa con la Caravaggese (1-1). «Questa è la terza prova d'appello - dice il dirigente Ugo Lazzaretti - perché battendo il Mezzocorona faremmo un passo importante verso la salvezza».BR /b Il Pavia finora ha deluso al Fortunati, dove ha raccolto solo 11 punti e appena due vittorie, contro Ivrea e Pergocrema. «Non credo sia un problema di gioco perché in molte partite abbiamo avuto noi il palloni del gioco - dice Lazzaretti - . Il problema è psicologico perché la classifica non ci ha mai dato tranquillità. Di fatto, continuiamo a pagare le cinque sconfitte interne di inizio stagione perché con appena 4 punti in più giocheremmo con la mente più leggera». Gli azzurri infatti sono quart'ultimi, a tre punti dalla salvezza diretta. Battere il Mezzocorona porterebbe al secondo successo consecutivo, una doppietta mai riuscita finora. Sulla carta non è impossibile visto che il Mezzocorona ha raccolto un punto nelle ultime quattro partite contro gli 8 del Pavia, frutto però di due vittorie esterne e due pareggi al Fortunati.BR Per tornare al successo in via Alzaia, il direttore amministrativo Alessandro Zanchi vede una sola strada: «Non dobbiamo farci prendere dall'assillo di vincere a tutti i costi - dice - . Nelle precedenti 23 partita abbiamo visto che è un atteggiamento che non paga. I ragazzi devono pensare solo a giocare e dimenticare la classifica, e poi devono capire che sta a loro convincere i tifosi a tornare sugli spalti e possono riuscirci solo con il gioco e i risultati. In fondo il pubblico aspetta di essere nuovamente incantato dalla squadra».BR La sconfitta di Bassano di mercoledi non aiuta ad avere fiducia: «Quel 3-0 ci ha riportato con i piedi per terra - dice Zanchi - . Probabilmente ci siamo seduti dopo la vittoria in trasferta di domenica scorsa, un errore che abbiamo commesso già altre volte in questa stagione. Dispiace l'aver perso in Coppa perché arrivati ai quarti ci tenevamo e poi non ci è piaciuto l'approccio alla partita. Abbiamo dimostrato poca cattiveria agonistica, un errore che ha reso quasi impossibile passare il turno (al ritorno il Pavia dovrebbe vincere con quattro gol di scarto, ndr). Però quel ko può evitarci uno scivolone in campionato».BR Armando Calisti ha preso con un po' meno di filosofia la sconfitta di Bassano: «In passato in coppa abbiamo fatto molto bene con squadre giovani, mercoledi abbiamo schierato una squadra più esperta, ma abbiamo bucato la partita - dice il direttore generale - . E non si dica che abbiamo sottovalutato la Coppa perché non è vero».BR Ora restano undici partite di campionato. «Ci mancano 14 punti per arrivare a quota 40 - continua Calisti - . Sarebbe meglio farne il più possibile in casa e in fretta, per non rischiare un infarto nelle ultime giornate, ma l'unica cosa importante ora è raccoglierli, poco importa dove».BR
Claudio Malvicini