Le mamme puntano sull'educazione «Una sola vettura per più famiglie»

b PAVIA./b C'è ancora il blocco e ancora si vedono auto sfrecciare furtive, incuranti del divieto. Quanto l'inquinamento è anche una questione di educazione? E basterebbe davvero, come suggerito dal professore di Economia dei trasporti dell'Università Bocconi, qualche piccolo atto di civiltà - come parcheggiare ad almeno un chilometro dalla destinazione - per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo? «Il problema è che non si può cambiare la mentalità della gente finchè le regole esistono ma non sono fatte rispettare», spiega bPaola Lecardi/b, che spesso si muove a piedi in città.BR «Il circolo virtuoso 'più educazione, meno auto, più pedoni" non si innesca se non c'è qualcuno che dà il buon esempio - continua Lecardi - Parcheggiare a una certa distanza dalla destinazione è una cosa ottima, e anche sana, perché permette di camminare un po'. Ma sembra che i primi a non capire l'equazione siano i genitori che accompagnano i figli in auto davanti al portone della scuola».BR bAlessandra Bardini/b, una giovane mamma che spinge la carrozzina per Strada Nuova commenta: «Io non andrei a piedi, né in bicicletta, né sui mezzi per nulla al mondo. Mi muovo in auto perché sono comoda cosi, tanto più con il bambino». Poi ammorbidisce il concetto: «Vengo da fuori, non è pensabile rinunciare».BR Per molti la comodità della 'quattro ruote" viene prima di tutto, anche se poi, a ben guardare, non è una comodità: di solito uno cerca parcheggio in centro, gira per mezz'ora, non trova nulla e dopo aver sprecato benzina e alzato smog, esce dal centro per lasciare il mezzo e camminare fino a destinazione. Cosa impedisce a molti di dirigersi direttamente ai bordi del centro? «I parcheggi devono essere predisposti per permettere di conciliare comodità e meno macchine in centro, ma poi l'educazione degli automobilisti è fondamentale», afferma bLara Marabelli/b. E sottolinea: «È come fumare fuori dai locali o la raccolta differenziata: i cambiamenti di mentalità ci possono essere, ma non è semplice».BR Bastano pochi accorgimenti per diminuire la propria impronta ambientale. Lara Marabelli si è accordata con le amiche per accompagnare a turno i figli a scuola: una sola auto per più bambini.BR bDina Moro/b dice: «L'educazione è fondamentale, ma non bisogna tralasciare altri aspetti: quando c'è il blocco ci sono troppi permessi, troppe deroghe, quelli che vengono da fuori spesso non sanno dove andare a parcheggiare e insistono in centro». Insegnare l'educazione agli automobilisti è un primo passo, ma non basterà a far tornare i bambini per strada: «I tempi sono cambiati - conclude Moro - e l'auto aiuta a far fronte alla paura. Senza contare che se una mamma vuole accompagnare il figlio a scuola in autobus, spende molto di più. Quindi, ad esempio, occorre introdurre il biglietto gratuito per i bambini sui mezzi pubblici».BR bAnna Ghezzi /b